*Un team colto che fa dello studio e della curiosità una forza strategica.
Un reparto che valorizza i registi e trova spunti per navigare il futuro con creatività ed audacia.
Quali sono i siti che visitate più spesso e perché?
“Nice that (www.itsnicethat.com) è davvero un bel sito perché permette di scoprire nuovi artisti e contemporaneamente restare aggiornati sulle persone di cui già ami i lavori. La loro selezione è sempre sul pezzo ed i loro post davvero approfonditi ed interessanti. Nowness (nowness.com) condensa la libertà creativa come nessun altro. E’ così stimolante vedere cosa viene fuori da questa piattaforma! Short Of The Week (shortoftheweek.com) per dare un’occhiata ai nuovi corti narrativi. Anche qui una gran bella selezione! Molto utile anche la struttura per categorie: puoi fare una ricerca per festival per vedere i film selezionati oppure ricercare un genere preciso”.
Wes Anderson, Nicolas Winding Refn o Damien Chazelle ?
“Nicolas Winding Refn per il suo lavoro sulle luci e lo sviluppo dei personaggi. Chazelle perché ha la nostra età ed ha già alle spalle una carriera importante, Wes Anderson per il suo universo in generale. Per rispondere alla domanda, il regista di cui non vediamo l’ora di vedere il suo prossimo lavoro è… Nicolas Winding Refn”.
Cosa vi piace di più del vostro lavoro di registi?
“Immaginare qualcosa nel nostro studio e poi vedere un intero team di persone lavorare assieme per farla diventare realtà assieme a noi. E’ magia”.
Cosa significa per voi essere creativi?
“In un certo senso, siamo tutti creativi. Ognuno di noi cerca di trovare quel ‘più’ della famosa espressione ‘qualcosa che è più di una somma delle sue parti’. Essere creativi significa prendere qualcosa di semplice – un pensiero, un oggetto, un momento, un materiale – e renderlo del tutto nuovo, oppure trasformarlo”.
Come mai ci sono così poche donne nell’industria cinematografica?
“Sempre più donne stanno scardinando i confini di questo vecchio club al maschile e ci auguriamo che il futuro sia brillante in questo senso. Occorre essere onesti nel trattare la disuguaglianza nel modo in cui vediamo le donne nell’industria cinematografica, specialmente in posizione di potere, e creare un sistema più imparziale affinché le donne impegnate in questo settore ricevano tutti i riconoscimenti che meritano”.
Il vostro progetto dei sogni?
“Un lungometraggio”
Vi cade il telefono nel gabinetto… la vostra reazione?
“Fuck…”
Cosa vi piace dell’Italia?
“La gente è favolosa. Così aperta e gentile, molto creativa. Il linguaggio del corpo è così schietto ed espressivo. Ovviamente adoriamo il cibo, la ricchezza storica, l’arte, l’architettura, passeggiare di notte per le strade. La lingua italiana è molto affascinante, è come cantare. Oltretutto è piuttosto simile al francese, lingua che conosciamo un po’”.