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CMO: the new Rockstar? Come è cambiato (se è cambiato) questo ruolo? Essere CMO Oggi. Grazie a IF! Italians Festival esordiamo con il contributo di un top contemporaneo: Fernando Machado. E tu, che CMO sei?

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Inauguriamo così la serie di interviste ai CMO italiani, alla ricerca di comprendere come si deve interpretare oggi questo ruolo, allargando a modi, prerogative e visioni del suo essere a capo della visione strategica di un brand e del suo tenere le redini di relazioni sistemiche interne ed esterne all’azienda. Grazie a Davide Boscacci e a IF! Italians Festival partiamo proponendovi l’ascolto di come la pensa un top internazionale. Fernando Machado – Global CMO, Restaurant Brands International. Il manager è per Forbes al terzo posto nella classifica internazionale dei Best CMO.  Le sue principali caratteristiche?  Tener salde le redini della sua marca. Collaborare gomito a gomito con diverse agenzie, instaurando rapporti di reciproca fiducia. Credere nella creatività pro risultati di business. Esserci e tempestivamente. Amare il confronto, alla pari, in ottica co-creazione. Innovare. Osare. Avere una direzione, coerente ma dirompente. Buon ascolto e buona ispirazione.

E tu che CMO sei? Se ti va di condividere la tua visione con noi e con i nostri lettori, scrivici a redazione@youmark.it. Via video, o forma scritta, come sarai tu a dirci di preferire, queste le domande che vogliamo porti:

  • ritieni che sia cambiato il senso dell’essere CMO oggi. Se sì come e in che modo, se no, perché?
  • Tra le diverse leve che compongono il marketing della tua marca, che gerarchia senti di poter esprimere, cosa sale e cosa scende rispetto a quello che fu? E come immagini sarà nel prossimo futuro?
  • Il ruolo della comunicazione?
  • Quanto investirai in comunicazione il prossimo anno. Come, in che direzione, con quali obiettivi? La definisci costo o investimento?
  • Cosa vuoi dai tuoi partner di comunicazione, come li scegli?
  • Il valore della creatività oggi?
  • Il senso della coerenza nello sviluppo della propria marca?
  • Il peso di dati, numeri e risultati?
  • Il valore della qualità
  • E’ ancora possibile seguire delle visioni di lungo assumendosi anche dei rischi?
  • Agenzie integrate capaci di definire la strategia di marca declinando poi le azioni, o specializzate, operative su progetti dalla marca stessa pianificati?
  • Il valore della modernità in comunicazione. Dagli influencer ai social, perché si deve o perché funziona?
  • Quanto il tuo ruolo e quello del CEO si confrontano e quanto le decisioni di comunicazione vengono vissute come strategiche, quindi condivise?
  • Seppur nella data era, alla fine ritieni sia sempre meglio seguire e fare quanto convince e piace a te (intendo, la ‘pancia’ degli outsider è realtà o chimera?) o vince l’idea del tuo capo o dei clienti?
  • Meglio grandi network di comunicazione o realtà locali indipendenti?
  • Strategie globali o local?
  • Nel rapporto con i partner di comunicazione, ritieni abbiano ancora senso gare e brief?
  • La tua qualità migliore?
  • Di cosa sei maggiormente fiero?
  • La campagna perfetta?
  • E l’agenzia perfetta?
Ascolta l'intervista
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