Il consiglio d’amministrazione di Class Editori ha approvato ieri il bilancio consolidato e il bilancio della capogruppo.
Il totale ricavi della casa editrice al 31 dicembre 2015 è stato pari a 78,31 milioni di euro (90,03 milioni di euro nel 2014 ma inclusi il provento derivante della cessione della frequenza sul digitale terrestre LCN 27 del canale Class Tv, e i ricavi di Class Tv, pari complessivamente a 11,08 milioni). A perimetro omogeneo di attività, il totale ricavi del 2015 mostra una flessione dell’1% rispetto al 2014.
I costi operativi del 2015 ammontano a 83,21 milioni di euro, contro i 90,52 milioni del precedente esercizio, con una riduzione dell’8,1%. La riduzione sale al 10,1% se si escludono dai costi operativi dell’esercizio 2014 circa 2,02 milioni di euro di risparmi conseguiti grazie alla definizione di numerosi accordi di saldo e stralcio con alcuni fornitori. Il decremento delle spese operative consegue ad azioni di contenimento e risparmio intraprese nel corso del 2014, oltre ai minori costi determinati dall’uscita dal perimetro del canale Class TV.
Il margine operativo lordo (Ebitda, inteso come differenza tra valore e costi della produzione prima degli ammortamenti, delle componenti straordinarie e degli oneri finanziari) è negativo per 4,90 milioni di euro contro i -0,49 milioni di euro dell’anno precedente. Escludendo però gli effetti sopra evidenziati, l’Ebitda 2015 registra un recupero del 53,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il risultato netto ante imposte di Class Editori e società controllate per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2015 è pari -17,33 milioni di euro (-12,2 milioni nel 2014). Escludendo gli effetti indicati in precedenza, il risultato netto del 2015 risulta migliorato del 18,7% rispetto al 2014.
I ricavi pubblicitari della casa editrice per il 2015, a parità di perimetro (senza Class TV), hanno segnato una crescita del 3,1% rispetto al 2014.
Quasi tutti i mezzi hanno registrato un andamento migliore dei mercati di riferimento, in particolare: la Moving TV con +16,5%, i canali tv con + 23,1% (+15,5% Class CNBC), i periodici con un -1,7% e infine i quotidiani con -3,4%; grazie ad alcune iniziative speciali (MF International, Capital #1), la carta stampata è rimasta in sostanziale pareggio (-0,5%). In leggero calo invece la raccolta pubblicitaria attraverso il canale internet.
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