Il cibo di strada trova casa in centro città. Assegnati i 50 permessi per lo svolgimento dell’attività di vendita e somministrazione su aree pubbliche di cibi e bevande. Questo consentirà a milanesi e turisti di scoprire ricette della tradizione gastronomica regionale italiana e internazionale per i prossimi cinque anni.
Gli operatori (11 hanno partecipato alla fase di sperimentazione iniziale e 39 sono nuovi) propongono, oltre a prodotti DOP, IGP, STG e PAT, anche sapori cosmopoliti. Tra i riconfermati troviamo, ad esempio, Mozzarella e Dintorni che propone bruschette e quanto è tipico nel salentino. Da Nord a Sud offre fügasse genovesi e arancini siciliani. Pop Dog reinterpreta il classico hot dog statunitense nelle varianti messicana, giapponese e altro ancora. Mignoneccellenze napoletane con i classici dolci: sfogliatelle ricce e frolle, oltre a pastiere o capresi al cacao.
Tra le nuove proposte spicca, Tira il piatto contro il muro, apecar che propone specialità della tradizione mediorientale con ai fornelli una coppia di rifugiati politici siriani. Un progetto di street food nato dalla collaborazione tra la Comunità di Sant’Egidio, la Federazione delle chiese evangeliche in Italia e le chiese valdesi e metodiste.
I mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) hanno un’estetica compatibile con il contesto urbano e una dimensione massima in esercizio di 3,60 metri di lunghezza per 1,70 di larghezza, oltre a essere eco-friendly, a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico.