La campagna patrocinata da AIP Onlus (Associazione Immunodeficienze Primitive) punta a dar voce ai pazienti stessi e a mettere in luce come, tramite una corretta diagnosi e una terapia adeguata, sia possibile avere una migliore qualità di vita.
La campagna ha anche l’obiettivo di far luce sulle difficoltà che un paziente affetto da immunodeficienza primitiva deve affrontare prima di giungere ad una corretta diagnosi. Il ritardo diagnostico infatti, ancora oggi, può arrivare anche fino a 20 anni e può pertanto compromettere per sempre e in maniera irrevocabile la vita dei pazienti.
#ciaksivivebene è una campagna che ruota intorno alle storie dei pazienti che ce l’hanno fatta. L’esortazione dell’associazione è di inviare la propria storia, anche in forma anonima, attraverso la pagina web dedicata. Le storie saranno poi veicolate anche attraverso la pagina Facebook di campagna, Ciaksivivebene – Storie di Immunodeficienze Primitive, per contribuire a fare una corretta informazione e ad arginare il fenomeno della sottodiagnosi o diagnosi tardiva.
I dieci campanelli d’allarme
