Altavia inaugura la partnership con L’Alveare che dice si!, Gruppo di Acquisto Solidale online e con il programma Altavia Open continua ad aprire al pubblico i propri spazi con la missione di migliorare la qualità di vita dei collaboratori di Altavia, in una prospettiva di valorizzazione territoriale.
Prosegue così una sperimentazione composta da numerosi interventi che mirano a rendere l’azienda un punto di riferimento per quanto riguarda i temi della responsabilità sociale di impresa e dell’innovazione sociale.
Per questo motivo il cortile è sempre più uno spazio verde e aperto al pubblico dove, oltre al progetto Distreat, l’appuntamento di Street Food, lo spazio accoglierà la consegna settimanale degli acquisti effettuati online sul portale de L’Alveare che dice si! Combinando tecnologia e agricoltura sostenibile, L’Alveare che dice sì! è il progetto che, dopo il riscontro ottenuto in Francia, intende portare anche in Italia un modo diverso per fare la spesa.
Tramite la piattaforma www.alvearechedicesi.it, produttori locali e consumatori si uniscono per sostenere il consumo di prodotti freschi, genuini e a chilometro zero. La struttura di vendita favorisce gli scambi diretti fra agricoltori locali e comunità di consumatori, che si ritrovano una volta alla settimana creando piccoli mercati temporanei a Km 0, conosciuti come Alveari. Ad oggi sono più di 650 gli Alveari presenti in Francia, e oltre 50 quelli nati da inizio anno in Italia.
Il progetto arriva sull’Alzaia nella sede di Altavia – Alzaia Naviglio Pavese 78/3 ogni mercoledì dalle 17.30 alle 19, inaugurando con un Alveritivo mercoledì 4 ottobre 2017 dalle ore 18.
Questo progetto si inserisce nel quadro di Altavia Open, programma che prevede, tra le altre cose, che gli spazi aziendali vengano proposti come luoghi di coworking residenziali o temporanei (ovvero ospitando riunioni di partner, clienti, collaboratori, ma anche associazioni del territorio). Inoltre, per favorire la conciliazione tra la vita privata e il lavoro, i collaboratori di Altavia stanno sperimentando lo smart working.