Mercato

Banco Bpm chiama Mps, sul tavolo un’aggregazione da 50 miliardi di euro

Il Cda dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna ha approvato all’unanimità l’invio di una proposta finalizzata alla creazione di un nuovo grande gruppo bancario e finanziario italiano, destinato a diventare il secondo operatore nazionale per dimensioni

L’operazione sarebbe strutturata secondo il modello del cosiddetto merger of equals, una fusione tra pari pensata per valorizzare le identità e le competenze delle due realtà, preservandone al tempo stesso cultura, radicamento territoriale e patrimonio industriale.

Da Siena, al momento, non arrivano commenti ufficiali. La banca ha fatto sapere che ogni valutazione sarà rimandata al Cda già convocato per domani, lunedì 8 maggio, durante il quale verrà esaminata la proposta ricevuta da Banco Bpm.

L’obiettivo dichiarato è la nascita di un nuovo campione nazionale capace di affrontare le trasformazioni del settore bancario e sostenere la crescita del Paese. L’integrazione garantirebbe una presenza capillare su tutto il territorio italiano, con una posizione particolarmente forte nelle regioni a maggiore potenziale, tra cui Lombardia, Toscana e Veneto.

Sul piano industriale, l’operazione promette sinergie superiori a 1,1 miliardi di euro lordi a regime, suddivise tra oltre 650 milioni di risparmi di costo e più di 450 milioni di maggiori ricavi. La nuova entità potrebbe inoltre contare su una capitalizzazione di mercato stimata oltre i 50 miliardi di euro, rafforzando la propria attrattività nei confronti degli investitori e il posizionamento competitivo a livello europeo.

Secondo Banco Bpm, l’aggregazione si integrerebbe inoltre con il percorso di integrazione di Mediobanca attualmente in corso, favorendo uno sviluppo coordinato delle attività e delle fabbriche prodotto coinvolte. La governance del nuovo gruppo sarebbe costruita su criteri di equilibrio e rappresentatività, con l’obiettivo di garantire un adeguato coinvolgimento di entrambe le banche nei processi decisionali e di preservare le sedi storiche e il legame con i territori di riferimento.