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I lavoratori Energit (Gruppo Alpiq) protestano, ma cercano di farlo col sorriso

I 62 dipendenti di Energit S.p.A., società del Gruppo svizzero Alpiq che da oltre dieci anni offre energia elettrica a partite Iva, aziende e privati di tutta Italia, rischiano il licenziamento. I termini per la mobilità stanno per scadere  e  solo la vendita dell’azienda cagliaritana ad un’altra società permetterà il mantenimento dei posti di lavoro. Le istituzioni e i sindacati sono scesi in campo, le trattative proseguono, ma l’esito della vicenda resta incerto e la preoccupazione dei dipendenti, in presidio permanente presso la sede aziendale, cresce.

Da qui la decisione dei lavoratori di scendere in campo con una campagna di sensibilizzazione. Questi gli ingredienti principali: un tono della protesta inconsueto, la ‘lotta con il sorriso’, un forte impiego del web, la riconoscibilità (uso del colore arancione, slogan ricorrenti), utilizzo di soluzioni e materiali low cost.

“Siamo soddisfatti e orgogliosi che la nostra protesta con il sorriso, pacifica ma incisiva, abbia generato tanta
visibilità”,  afferma in una nota  Aline  Nowé,  lavoratrice  Energit  e  rappresentante  sindacale. “Le nostre  iniziative sono nate mettendo insieme le idee dei lavoratori delle diverse aree aziendali. Ci occupiamo di energia e per anni abbiamo operato anche nei mercati dinamici delle telecomunicazioni e internet. Inoltre, facciamo parte  di un’azienda specializzata nelle soluzioni insourcing. Crediamo che questo mix di teste, esperienze e spirito di squadra rappresenti il segreto della nostra inventiva”. E conclude: “Ora possiamo soltanto essere ottimisti e  auspicare che la nostra tenacia possa favorire il positivo esito della vertenza che ci vede protagonisti”.