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Giorgio Galantis confermato Presidente di FCP-Assointernet per il biennio 2021-22. Fatturato pubblicitario in calo dell’8,3% a Febbraio

Giorgio Galantis, Presidente FCP - Assointernet

Giorgio Galantis è stato confermato Presidente dall’Assemblea FCP-Assointernet per il Biennio 2021-2022. Per Galantis si tratta di una conferma, in un contesto sempre più sfidante anche alla luce del perdurare dell’emergenza socio-sanitaria e dei suoi riflessi sui settori dell’economia e dei media.

Il rinnovo si colloca in una logica di continuità d’azione rispetto alle diverse attività strutturali impostate anche nell’ultimo biennio, che richiedono di essere portate a compimento con il fondamentale contributo del Consiglio Direttivo, attraverso gli appositi ‘tavoli di lavoro’ e la collegiale sintonia con l’Assemblea FCP-Assointernet.

L’Assemblea ha inoltre deliberato l’assetto del nuovo Consiglio Direttivo, con l’ingresso di Massimo Miele (Condé Nast) e la conferma degli attuali consiglieri Simone Branca (Rai Pubblicità), Carla Costa (Hearst Italia), Massimo Crotti (Italiaonline), Alessandro Furgione (Manzoni) e Roberto Zanaboni (CairoRCS Media).

Il Presidente Galantis e il nuovo Consiglio Direttivo sono già all’opera per articolare ulteriormente le attività in essere e svilupparne di nuove. La mission associativa si indirizza ancora una volta verso alcune fondamentali direttrici:

  • Rilevazione sempre più analitica dei fatturati pubblicitari, tramite la società Reply
  • Ampliamento dei servizi associativi
  • Progetti rivolti alla crescita del business
  • Interazione e partnership con il mercato e le altre realtà associative

Nel corso dell’Assemblea sono stati inoltre presentati dall’Osservatorio FCP-Assointernet i dati di fatturato pubblicitario del mese di Febbraio 2021 che hanno registrato un – 8,3%, con un dato cumulato del primo bimestre al -4,5%.

L’evidenza del dato di febbraio va ‘letta’ sia nel confronto con mese omologo del 2020, che aveva fatto registrare una crescita del 4,1%, sia nell’evidente discontinuità rispetto a un periodo in cui non vi era alcuna traccia dell’emergenza sanitaria verificatasi poi a partire dal mese di marzo 2020.

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