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Getir vuole Gorillas? Colloqui in corso e ‘no comment’ dai dirigenti delle due società di fast delivery

Getir, la startup di consegne con sede a Istanbul, è in trattative avanzate per l’acquisto della rivale Gorillas Technologies GmbH, secondo dichiarazioni non ancora ufficiali. L’accordo proposto da Getir prevedebbe un mix di contanti e azioni, secondo persone che preferiscono restare anonime, in considerazione della privacy assoluta che avvolge le trattative. Non sarebbero ancora state prese decisioni definitive. e per questo le trattative, che sono ancora agli stati iniziali – è stato riferito – potrebbero non concludersi con transazione effettiva.

L’accordo, comunque, darebbe a Getir, che è sostenuta da Mubadala Investment Co. e Sequoia Capital, una solida presa nei principali mercati europei, tra cui Regno Unito e Germania. Gorillas, che un anno fa ha raccolto fondi per l’ultima volta con una valutazione complessiva di 3 miliardi di dollari, sta esplorando l’opzioni di cedere i rimanenti asset – aveva già provveduto a chiudere le attività in quattro paesi, tra cui l’Italia – dopo che gli investitori sono diventati più cauti nei confronti di questo settore attualmente in perdita e dalla prospettive di sviluppo più incerte. Bloomberg ha fatto sapere sapere che i rappresentanti di Getir e Gorillas, contattati in merito ai colloqui, hanno rifiutato di commentare.

In passato, Gorillas aveva già parlato con diversi concorrenti sulle prospettive di fusione o di vendita della sua attività. Il settore, peraltro, si sta consolidando, con le aziende che si stanno concentrando sulla ricerca della redditività. Getir ha acquistato la startup britannica Weezy alla fine del 2021, mentre Gorillas ha acquisito la francese Frichti all’inizio di quest’anno.

L’amministratore delegato Kagan Sumer di Gorillas ha dichiarato dalla sede berlinese dell’azienda, all’inizio dell’anno, che intendeva cercare nuovi finanziamenti per ricalibrare l’azienda in modo da raggiungere la redditività. Getir, lanciata nel 2015, ha dal canto suo raccolto quasi 800 milioni di dollari a marzo, pari a a una valutazione totale di 11,8 miliardi di dollari, per espandere la propria attività di consegna rapida in altri mercati.

Il contesto è attualmente incerto quanto al futuro della società di fast delivery. Mentre il settore ha ricevuto miliardi di dollari di venture capital durante il boom alimentato dalla pandemia, l’aumento dei tassi di interesse e il crollo delle valutazioni dei tech giant pubblici hanno portato a un rapido cambiamento di strategia. Come dimostra anche una altra società rivale, Gopuff, sostenuta da SoftBank Group Corp, che ha già chiuso le proprie attività in Spagna, per ridimensionarsi nel Regno Unito e concentrarsi sul raggiungimento della redditività almeno in un mercato, secondo quanto riportato dalla testata El Pais lo scorso 30 agosto.