Ieri abbiamo scritto su questo sito del test effettuato in Finlandia circa il pagamento tramite il riconoscimento facciale, e oggi arriva da Facebook la notizia che il social network smetterà di usare il riconoscimento facciale nei post pubblicati.
In realtà, il cambiamento è più sottile: si passerà dalla funzione di default “opt out” a quella di “opt in”. In altre parole, Facebook ha utilizzato finora il riconoscimento facciale per suggerire di targare un utente nelle foto che qualcuno ha caricato sul sito, a meno che questa funzione fosse stata disabilitata esplicitamente. Da ora le cose cambieranno: saranno gli utenti ad autorizzare Facebook ad utilizzare il riconoscimento facciale su di loro e sulle loro foto.
Non muterà nulla per gli utenti che hanno già disattivato la funzione, mentre i nuovi iscritti e coloro che avevamo già approvato l’impostazione senza consenso esplicito riceveranno informazioni sulla nuove modalità di scelta.
In pratica Facebook avviserà gli utenti sulla possibilità che il social network raccolga i dati biometrici individuale, solo come conseguenza di una scelta evidente: altrimenti tutto resterà privato.
Chi accetta di utilizzare la funzione di riconoscimento facciale consente al sistema di intelligenza artificiale del social di identificare la sua presenza in altre foto ma anche di ricevere avvisi e suggerimenti quando posta foto altrui. In questo caso, infatti, verranno suggeriti i tag dei soggetti presenti nella foto che hanno attivato la funzione.
Nel caso in cui si decidesse di non taggarli, tali utenti riceveranno comunque una notifica di segnalazione del contenuto pubblicato. Allo stesso modo il social notificherà all’utente tutte le immagini in cui è presente e non taggato, anche nel caso in cui si tratti della foto profilo di qualcuno che ha rubato la sua immagine.
Ma non è tutto: l’altro ieri Jane Manchum Wong, la ricercatrice che ha anticipato lo scorso aprile i primi test per di Instagram per nascondere i like sulle foto e i filmati pubblicati, ha diffuso un’analoga notizia per Facebook. “Anche Facebook sta lavorando per nascondere i like”, ha scritto. Questa volta, però, a differenza dell’occasione precedente, la conferma da parte del social è stata quasi immediata.
Al di là delle tecnicalità, quello che è stato valido per Instagram dovrebbe essere valido che per il fratello maggiore: solo il titolare dell’account o della pagina continuerà a vedere tutti coloro che hanno messo i like, mentre e a livello pubblico sarà pubblicato solo una frase più generica. Anche la spiegazione è la stessa di Instagram: così facendo si toglierebbe lo stimolo competitivo, si disinnescherebbero competizioni e invidie, e si spingerebbero gli utenti meno attivi a non temere il confronto.
No al riconoscimento facciale, dunque, e una forte limitazione della visibilità dei like. E aggiungiamo anche che la cryptovaluta Libra sta incontrando difficoltà impreviste, tra il “non gradimento” di molte banche centrali e la concorrenza diretta di una nuova cryptovaluta della Banca Popolare Cinese che dovrebbe essere lanciata a brevissimo termine, mentre Facebook, nei paesi sviluppati perde gradualmente parte del suo appeal.
Uno scenario molto differente da quello che l’ha portato a 2,5 miliardi di utenti nel mondo, e a dividersi il mercato della pubblicità online con Google, unico concorrente di rilievo. Ma il meccanismo di generazione degli utili è sempre valido, e vedremo nei prossimi giorni quali e quanti piccoli cambiamenti saranno necessari per dare un nuovo volto, lontano da quello ingannevole di Cambridge Analytica, al social network della Effe blu.