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eCommerce B2B sì, ma che siano marketplace specializzati. E gli USA dettano il trend

Utilizzare un marketplace è uno dei modi che permette a un retailer B2B di avvantaggiarsi con una reach maggiore, ma al contempo mette in diretta competizione i prodotti della sua offerta con quelli dei competitor: una sfida che spesso sorpassa i vantaggi offerti dall’aumento della visibilità. Questa può essere la spiegazione della tendenza di alcuni rivenditori, diffusa per ora soprattutto negli Stati Uniti, di non costruire solo il proprio sito di eCommerce, ma di dar vita a veri e propri marketplace specifici.

Questo è infatti quanto si può dedurre dalla ricerca Marketplaces 2019: B2B Ecommerce Strategies for Amazon, Alibaba and Others, pubblicata recentemente da FitForCommerce, secondo la quale tra le ragioni principali di questo fenomeno si annoverano la necessitò di coprire i buchi nella propria gamma di offerta, condividere i costi del trasporto e rafforzare le relazioni con i fornitori.

“Alcuni dei nostri clienti stanno approntando i propri marketplace” ha commentato al riguardo Jason Woosley, vice president of commerce product and platform for Experience Business di Adobe, “per permettere la commercializzazione di prodotti di terza parte alla scopo di soddisfare le richieste della clientela, soprattutto di quella B2B, che richiede un vasto inventario di prodotti”.

Una di questa di queste imprese B2B, ad esempio, è un produttore di impianti di refrigerazioni di grandi dimensioni, che, decidendo ampliare la propria offerta con prodotti analoghi e soluzioni incrementali di altri produttori, ha scelto di avere il controllo diretto sul marketplace per commercializzarli, piuttosto di ricorrere a un altro rivenditore che sarebbe così diventato il referente primario per gli acquirenti dei loro prodotti. Risponde alla stessa logica la scelta di un fornitore di prodotti per la ristorazione, che sta preparando un marketplace che contenga non solo i propri prodotti, ma anche altri, per sfruttare al massimo (e ampliare) le connessioni con le attività industriali che hanno coltivato con il tempo.

Entrambi questi operatori stanno realizzando altrettanti punti di eCommerce che siano in grado di agire come destinazione unica per il proprio settore di pertinenza, e tentano di rendere sempre più facile l’acquisto per i professionisti.

Ma entrambi questi marketplace non sono ancora attivi, ed è quindi impossibile, per il momento, affermare se la scommessa avrà o meno successo nel medio periodo.
Quello che è certo è che i grandi marketplace generalisti, da Amazon ad Alibaba, si stanno rivelando, proprio in virtù della loro dimensioni, del gigantismo dell’assortimento e della loro pervasiva logistica, sempre meno adatti, per lo meno negli USA, a soddisfare richieste specializzate. La nascita di questi marketplace B2B è la risposta a una domanda ancora alla ricerca del fornitore più adatto.