Interactive

Dall’agenzia RedMe arriva il primo sito in Russia che rispetta i principi del web design sostenibile

Ogni minuto nel mondo vengono spedite circa 188 milioni di eMail, mentre il motore di ricerca Google elabora 3,8 milioni di richieste: per calcolare quanta energia consuma Internet, tenendo conto di tutto ciò che ha a che fare con esso, i milioni di server e computer, con il loro raffreddamento e manutenzione si arriva a circa il 2% del consumo energetico globale, ovvero da 84 a 143 miliardi di watt all’anno.

Di qui l’importanza del web design sostenibile, un tipo di progetto online che minimizza l’inquinamento ambientale: un’agenzia di marketing non dovrebbe avere nessun altro tipo di sito Web. L’agenzia russa RedMe, che si basa sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG) sviluppati dalle Nazioni Unite nell’ambito dell’Agenda 2030, ha esemplificato questo concetto nella propria attività.

“Quando abbiamo aperto l’agenzia nel 2018, abbiamo deciso che sotto il profilo ambientale i migliori biglietti da visita per il nostro team sarebbero stati quelli che sono purtroppo assenti nel racconto dei giornali”, ricorda Svyatoslav Lavrov, Direttore creativo di RedMe. “Non era solo una soluzione ecologica, ma aveva un senso anche finanziariamente”.

Nel corso del suo sviluppo l’agenzia si è data l’obiettivo di creare una pagina Web rispettosa dell’ambiente e allo stesso tempo gradevole da utilizzare. “Volevamo progettare il nostro sito Web in modo tale da usare il minor numero possibile di elementi che consumano energia”, spiega Ilya Rozovsky, consulente digitale del progetto. Gli utenti che scaricano siti Web ricchi di contenuti consumano molta energia sul proprio dispositivo, un elemento facile da osservare se si guarda all’uso della CPU: se il carico sul processore e sulla scheda video aumenta si ha un consumo di energia extra molto elevato.

Il team di sviluppo ha così deciso di operare diversamente e creare un piccolo sito Web che non ha bisogno di molto spazio sui server. Allo stesso tempo, il server su cui risiede è verde, utilizzando solo energia derivata da risorse rinnovabili.

L’agenzia è riuscita a raggiungere l’obiettivo desiderato grazie alle prescrizioni dei principi di base del web design sostenibile:

  • Facile accesso ai contenuti. Il web design non dovrebbe creare confusione nella percezione delle informazioni trasmesse all’utente.
  • Ottimizzazione del design. Tutta la grafica deve essere ottimizzata per ridurre il peso complessivo del sito Web. Grazie a ciò, la pagina web funziona in modo più efficiente: se il sito si carica più velocemente diminuisce la frequenza di rimbalzo ridotta., mentre il coinvolgimento dei clienti è immediato per coinvolgere i clienti.
  • Responsive Design. È importante mantenere l’appeal visivo e l’usabilità nei browser più utilizzati e su qualsiasi tipo di dispositivo.

“Allo stesso tempo, l’utente potrebbe non notare quanto lavoro sull’ottimizzazione e sulla cura delle risorse sia stato svolto: vede solo un bel sito Web. La bellezza sta proprio in questa semplicità e praticità estreme”, riassume lo sviluppatore Vladimir Skovorodnikov.

In futuro, RedMe prevede di sviluppare siti Web ‘verdi’ per tutti i suoi clienti, aziende, società e anche progetti sia commerciali sia non profit. “Lo sviluppo di tali siti Web diventerà una tendenza quando le aziende e i singoli utenti inizieranno a dare il giusto peso all’impronta digitale che generano”, afferma Olga Sharatuta, Head dell’agenzia.

Oggi lo spazio digitale è sovraccarico di informazioni che nessuno utilizza: Skovorodnikov sottolinea come questo venga raramente preso in considerazione a causa del rapido sviluppo tecnologico. “La velocità di Internet che abbiamo oggi ci consente di gestire facilmente grandi quantità di dati, anche inutili. È facile abituarsi rapidamente. E questo porta all’abuso delle tecnologie. I pesanti framework JavaScripts, nonché i contenuti video, font e grafica aggiuntivo sono ciò che vediamo quotidianamente sulla maggioranza dei molti siti”.

“Vogliamo incoraggiare gli altri con l’esempio”, aggiunge Sharatuta. “I processi globali iniziano sempre con qualcuno che decide che è necessario un cambiamento”.

“Qualcosa cambierà a livello globale se viene visualizzato un sito Web verde? Probabilmente no. E se comparissero cento, mille, milioni di tali siti Web? Se succederà, si trasformerà in un trend a beneficio dell’intero pianeta, non importa quanto romantica possa sembrare questa affermazione”, conclude Rozovsky.

Articoli correlati