Al giorno d’oggi ci troviamo in un contesto economico e lavorativo abbastanza difficile, in primis a causa delle conseguenze del Covid-19 che sta cambiando radicalmente il nostro approccio al lavoro e l’approccio delle imprese stesse al business. Serve quindi proporre nuovi modelli imprenditoriali, che permettano alle aziende di ottenere il massimo dagli investimenti senza rischiare di dover spendere budget esorbitanti.
Proprio dalla voglia di sviluppare un nuovo modello di imprenditoria è nata Bespoken, azienda bergamasca fondata con l’idea di non limitarsi solo a vendere servizi di consulenza, ma di sviluppare un nuovo tipo di collaborazione tra imprenditore e imprenditore, con un approccio sinergico che pone al centro la condivisione del know how e del rischio. Si creano così nuove realtà che utilizzano il digitale come motore per crescere e svilupparsi, soprattutto perché negli ultimi anni il costo stesso del digitale è aumentato – e di conseguenza anche gli investimenti – e in questo modo si massimizzano i risultati riducendo i costi. Appare quindi chiaro il vantaggio di dar vita a una nuova impresa con altre realtà: se una porta il know how l’altra può portare il capitale, c’è chi porta le competenze digitali e chi invece le proprie capacità imprenditoriali.
Bespoken ha potuto sperimentare in prima persona il successo di questo nuovo modello di impresa: tante aziende, durante la prima ondata di Covid che ha colpito il territorio, sono riuscite a sopravvivere proprio da questa unione fondata sul digitale.
“Dopo anni a contatto con le PMI italiane ho capito che i nostri metodi possono creare un impatto molto forte sulla crescita aziendale, ma non tutte le realtà del territorio dove ci muoviamo sono in grado di assimilare il know how e la cultura necessaria”, spiega Alberto Trussardi, Fondatore e CEO dell’azienda. “Per questo abbiamo deciso di non limitarci a vendere servizi di consulenza, come fanno tutti gli altri player del mercato, ma di sviluppare una collaborazione da imprenditore a imprenditore con un modello collaborativo dove si condivide il rischio e l’investimento”. Ed è proprio in questo approccio sinergico che si può accelerare il cambiamento del Paese. “Negli ultimi anni il costo del digitale è aumentato, quindi anche gli investimenti per fare dei progetti strutturati raggiungono dei budget importanti di centinaia di migliaia di euro che non tutte le realtà hanno e riescono a sostenere.”
Tante altre sono le realtà della bergamasca, ma non solo, che hanno adottato questo nuovo approccio imprenditoriale: un modello di business votato alla condivisione del rischio per poi massimizzare i risultati. I rischi ci sono, certo, ma anche in questo caso vengono condivisi con il partner, per un’unione dove ognuno porta solo le proprie migliori competenze, affidandosi all’altro per il resto.
“Dando il massimo della propria esperienza, in ciò che meglio sappiamo fare, e affidandosi ad altri imprenditori che fanno lo stesso, siamo in grado di creare realtà a grandissimo potenziale, e nel concreto in grado anche di superare momenti difficili come questi. Non è un caso, infatti, che molte aziende del territorio con cui collaboriamo, proprio grazie al digitale e a questo nuovo metodo, sono riuscite a sopravvivere al periodo nero del primo semestre 2020, quando molte altre imprese si sono invece fermate. Insomma, si tratta di un approccio innovativo che dà ottimi risultati, e noi lo stiamo vedendo giorno dopo giorno”, conclude Trussardi.