Across – Digital Solution Company specializzata nel performance marketing multicanale – ha nominato Valeria Di Silvestro come ‘Chief Happiness Officer’ dell’azienda.
Già impiegata in Across da 5 anni, dove si è occupata di organizzazione aziendale, relazioni pubbliche e comunicazione interna, Valeria Di Silvestro da oggi affianca il reparto risorse umane come Chief Happiness Officer, dopo aver completato con soddisfazione il percorso di certificazione strutturato da 2BHappyAgency, il riferimento italiano sulla Scienza della Felicità e delle Organizzazioni Positive. Un percorso che prevede la certificazione di otto competenze specifiche e funzionali alla trasformazione positiva delle organizzazioni, dei team e delle persone.
Al Manager della Felicità spetta il compito di monitorare e incrementare il benessere organizzativo, fino alla realizzazione del potenziale di ogni risorsa. Nel concreto, il CHO studia le strategie, le misure e le azioni adatte a migliorare l’ambiente di lavoro e rendere le persone più produttive e motivate. Tutto ciò che riguarda il rapporto tra lavoratore e azienda viene riletto e affrontano secondo un approccio orientato al benessere che permette di rendere i dipendenti parte integrante di un sistema culturale più grande: l’azienda.
Il CHO, infatti, disegna contesti positivi capaci di generare benefici e vantaggi per il benessere dei singoli dipendenti, agendo sulle 4 dimensioni del ‘Sistema’ Organizzazione: cultural transformation – volta a orientare l’organizzazione verso un proposito di tipo collettivo; corporate happiness – necessaria per fare della felicità una strategia organizzativa coerente; positive leadership – perché ogni organizzazione deve disporre di leader positivi – e positive organization – essenziale per gestire i processi in modo congruente con la strategia sulla felicità identificata.
“Il recente Workmonitor di Randstad incentrato sull’esodo silenzioso dei lavoratori mette in luce come il 29% dei dipendenti italiani stia attivamente cercando un nuovo impiego, percentuale che arriva al 38% nella fascia tra i 25-34 anni, ossia quella che coinvolge la quasi totalità dei dipendenti di Across”, spiega nella nota Sergio Brizzo, CEO di Across. “In un simile momento storico, dopo due anni di emergenza sanitaria e una situazione internazionale estremamente cupa, non si modificano solo le strategie aziendali ma anche le priorità dei singoli individui che dell’azienda decretano il successo: le esigenze del team e il benessere aziendale tornano a ricoprire quel ruolo centrale che gli è sempre spettato ma che, forse, in altre occasioni è passato in secondo piano. E questa opportunità deve essere data a tutti, non solo alle multinazionali, perché un team coeso e allineato verso un obiettivo comune è ancora più necessario all’interno di una PMI”.