Cinque aree tematiche, venti mentori, dieci ispiratori, cinquanta esperti e non solo, così il futuro post-covid è stato ri-disegnato dalla Covidesignjam che si è svolta dal 22 al 24 maggio 2020.
36 ore no-stop in cui si sono confrontati, hanno progettato e hanno dato vita a soluzioni concrete e applicabili alcuni dei maggiori progettisti italiani, alle prese con la proiezione degli scenari futuri. A ideare l’incontro Nois3 e Digital Entity.
E se lo smart working ripopolasse i borghi? Se la musica live diventasse un’esperienza di concerto al cubo da vivere senza assembramenti ma al tempo stesso in maniera fisica, sociale, condivisa e immersiva? E se ci appropriassimo degli spazi condivisi dei quartieri ora che ci siamo abituati a vivere a 200 metri da casa?
Questi e altri scenari reali, fattibili e concreti sono stati disegnati dai designer italiani insieme a gente comune ed esperti del settore.
Ecco quindi apparire nel nostro futuro nuove vite dei borghi, luoghi perfetti per ospitare l’ormai necessario smart working, con un Calm Tourism sostenibile; concerti progettati per trasformarsi in esperienze sociali e condivise, il Concerto^3, mantenendo la distanza e sfruttando al massimo gli spazi e i luoghi dislocati; uno spazio prenotabile per ogni quartiere, pulito e a km 0 interamente dedicato al territorio per conoscere, condividere e supportarsi a vicenda, il Robin (neighbour) Hood, e ancora un Worklife Innovation Lab per i lavoratori e altro ancora.
Idee, futuri e progetti sono stati riassunti in un manifesto programmatico scaricabile.