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Sony World Photography Awards 2026, a Milano la mostra che celebra il meglio della fotografia contemporanea

Appuntamento fino al prossimo 4 ottobre presso il Museo Diocesano Carlo Maria Martini 

Curata da Barbara Silbe, l’esposizione raccoglie una selezione delle immagini vincitrici e finaliste dell’ultima edizione del premio, offrendo al pubblico uno spaccato delle tendenze, dei linguaggi e delle sensibilità che oggi attraversano la fotografia contemporanea.

Un premio globale che continua a crescere

Giunti alla 19a edizione, i Sony World Photography Awards si confermano uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati all’arte fotografica. L’edizione 2026 ha registrato oltre 430.000 immagini provenienti da più di 200 Paesi e territori, numeri che testimoniano la capacità del concorso di attrarre fotografi affermati, giovani talenti e nuove voci da tutto il mondo. L’iniziativa continua così a rappresentare una piattaforma globale per la valorizzazione della fotografia come strumento di racconto, interpretazione e comprensione della realtà contemporanea.

Il progetto vincitore e le storie al centro della mostra

Tra i lavori protagonisti dell’esposizione spicca ‘Bilha, Stories of my Sisters’ di Citlali Fabián, vincitrice del titolo di Photographer of the Year 2026. Attraverso immagini che intrecciano memoria, identità e appartenenza culturale, il progetto racconta il ruolo delle comunità indigene e il valore della trasmissione delle tradizioni, coniugando ricerca artistica e forza narrativa.

La mostra propone inoltre una panoramica ampia delle opere premiate nelle diverse sezioni del concorso, dalla fotografia documentaria al ritratto, dal paesaggio alla fotografia naturalistica, fino ai progetti dedicati all’architettura, allo sport e alla street photography.

Grande spazio ai fotografi italiani

L’edizione 2026 ha visto distinguersi anche numerosi autori italiani. Nella categoria Professional Portrait sono saliti sul podio Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni con la serie ‘The Faithful’, mentre Federico Borrella ha conquistato il terzo posto con ‘Koryo-Saram: How Descendants of Deported USSR Koreans Are Rediscovering Their Roots in Uzbekistan’.

Riconoscimenti anche per Matteo Trevisan, secondo nella categoria Ambiente con ‘Jinê Land: Where Women Keep the Earth Alive’, e per Daniele Vita, terzo nella categoria Still Life con ‘The Bronte Pistachio’. Nella competizione Open, infine, Giulia Pissagroia si è aggiudicata la vittoria nella categoria Street Photography.