Il sito sperimentale combina una copertura agrivoltaica semitrasparente con un orto bioattivo sottostante. L’impianto fotovoltaico, composto da 84 moduli bifacciali per una potenza installata di 25,6 kWp, è progettato per produrre circa 33,8 MWh di energia all’anno, contribuendo al tempo stesso alla creazione di un microclima favorevole alle coltivazioni. L’energia generata potrà essere utilizzata anche per alimentare infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici.
Secondo i promotori, il BioOrto ElettroAttivo rappresenta un modello modulare e facilmente replicabile non solo in ambito agricolo, ma anche in scuole, amministrazioni pubbliche, imprese e Comunità Energetiche Rinnovabili. L’obiettivo è trasformare superfici produttive e aree inutilizzate in spazi capaci di generare contemporaneamente energia, cibo e valore sociale.
Il progetto coinvolge una rete di partner industriali, scientifici e territoriali, tra cui Ecofuturo, AstiEnergy, Orto Bioattivo, Agora Solar, l’Università di Torino e l’Accademia di Agricoltura di Torino. Con l’avvio operativo dell’impianto pilota, l’iniziativa entra ora nella fase di diffusione e sviluppo, con l’ambizione di proporre un nuovo modello di integrazione tra innovazione energetica, agricoltura rigenerativa e benessere delle comunità.