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In Kazakistan inDrive trasforma il tragitto verso la scuola in un momento per parlare di bullismo

Con 'Cancel the School Ride?', sviluppata da GForce Grey e inlab, l’app di inDrive usa le corse verso la scuola per aiutare i genitori a riconoscere i segnali del bullismo e avviare il dialogo con i figli

In Kazakistan, circa un bambino su cinque è vittima di bullismo a scuola. Molti genitori, però, non ne sono consapevoli. Il problema non è solo la violenza, ma il silenzio che la circonda.

Il momento che nessuno considerava

Ogni mattina inDrive completa circa 20.000 corse verso le scuole. Un momento apparentemente ordinario: genitori e figli nello stesso spazio, ma separati da schermi, notifiche e distrazione. È proprio in questa routine che GForce Grey e inlab hanno individuato un’opportunità: il tragitto casa-scuola come unico momento quotidiano di prossimità reale tra genitori e figli.

‘Cancel the School Ride?’: interrompere la routine

Da questa intuizione nasce la campagna ‘Cancel the School Ride?’. Quando viene prenotata una corsa verso la scuola, l’app si modifica: durante il tragitto i genitori ricevono una push notification inaspettata – ‘Cancel the School Ride?’ – che introduce un messaggio sul tema del bullismo e invita a riflettere sul benessere emotivo del bambino.

GForce-Grey-inlab-inDrive

Dal prompt alla conversazione

All’interno dell’app, i genitori trovano anche indicazioni pratiche sviluppate con psicologi dell’infanzia: come iniziare la conversazione senza pressione, quali domande fare, cosa evitare di dire. Un supporto pensato per facilitare un dialogo spesso difficile, che può iniziare in auto ma continuare in qualsiasi altro momento.

Il back seat come spazio sociale

Il progetto si basa su un’idea chiave: il sedile posteriore dell’auto come spazio fisico ma anche emotivo, dove genitori e figli sono vicini ma raramente si parlano davvero. Per questo la campagna non si limita all’app. Il concetto del ‘Green Back Seat’ è stato portato anche fuori dal digitale, con installazioni pubbliche ad Almaty e attività PR, contenuti influencer e integrazioni con piattaforme educative come Kundelik.