Al centro, un’indagine personale e visiva sul tema dell’assenza e sul potere della fotografia come strumento di elaborazione e ricostruzione del reale. Attraverso un dialogo con lo psichiatra e scrittore Corrado De Rosa, l’autore ripercorre anche il trauma legato alla diagnosi di schizofrenia della sorella Gabriella, evento che ha generato un lungo silenzio familiare. In questo contesto, la fotografia diventa linguaggio terapeutico e dispositivo di ricomposizione del passato: maschere iperrealistiche rielaborano i volti dei familiari negli anni Settanta, costruendo un ponte temporale tra memoria e assenza.
Il libro esplora inoltre il concetto di ‘euforia’ nella sua duplice accezione: stato di benessere e, al tempo stesso, sintomo clinico. Un territorio ambiguo che si traduce in un atlante visivo e narrativo in dialogo con riferimenti artistici come Van Gogh, Munch e Nan Goldin, accomunati dalla capacità di trasformare il trauma in materia creativa.
Il progetto è arricchito dalla prefazione del curatore e storico della fotografia Denis Curti e dalla postfazione di Alessio Fusi, curatore e studioso di storia della fotografia.
“Euforia è un progetto fotografico e narrativo che intreccia memoria, assenza e identità”, ha commentato Mastromatteo. Per Francesca Adamo, caporedattrice della collana Sguardi e Visioni, il libro “prova a costruire un linguaggio nuovo per raccontare l’invisibile, attraverso un’estetica che dialoga con il dolore senza compiacersene. Un’opera che riflette sull’identità e sull’arte come forma di autoriparazione”.
Evento di presentazione a Milano
Il libro sarà presentato lunedì 22 giugno alle 18:30 presso La Feltrinelli di Corso Genova 20, a Milano. L’incontro vedrà l’autore in dialogo con il critico d’arte Mauro Zanchi e con Francesca Adamo, offrendo un approfondimento sul processo creativo e sui temi del volume.

Chi è Giuseppe Mastromatteo
Nato nel 1970, lavora come artista da quindici anni. Dopo importanti esperienze nel mondo della discografia in qualità di fonico di studio e musicista, si avvicina al mondo dell’arte scegliendo la fotografia quale medium espressivo e prosegue il suo percorso di studi, specializzandosi in Art Direction presso l’Accademia di Comunicazione di Milano. Dal 2005, i suoi lavori sono stati oggetto di attenzione da parte della critica con pubblicazioni di approfondimento in libri d’arte e riviste specializzate.
Le sue opere sono state esposte in gallerie d’arte, musei e fiere di settore presso diverse sedi, tra le quali si ricordano: Milano, Parigi, Londra, Miami, Pechino, Basilea, Istanbul e New York dove ha vissuto tre anni. Nel 2006 ha collaborato nel ruolo di art director con la Triennale di Milano per il lancio di Triennale Bovisa e per altre mostre d’arte contemporanea.
Attualmente ricopre l’incarico di Presidente & Chief Creative Officer per l’agenzia di comunicazione Ogilvy Italia e contemporaneamente si dedica alla propria ricerca artistica che svolge tra Milano e New York. Scrive di arte e insegna in prestigiosi istituti di alta formazione del settore. Humanscape è la sua prima monografia editoriale. Giuseppe è anche membro del WPP Creative Board e Vice President di ADCI.