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L’iniziativa porterà nella città friulana un momento di confronto che riunirà istituzioni, università e professionisti della comunicazione per riflettere sul ruolo della creatività nella costruzione di immaginari più inclusivi, equi e rappresentativi.
L’ingresso è libero previa registrazione. L’appuntamento è reso possibile anche grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e alla collaborazione dell’Università degli Studi di Trieste, che hanno contribuito a portare il progetto nel territorio.
Da premio speciale a progetto diffuso sul territorio
Nato nel 2017 come premio speciale all’interno degli ADCI Awards, Equal si è progressivamente trasformato in una piattaforma articolata, capace di espandersi oltre i confini di un’iniziativa singola. Oggi il progetto si presenta come un ecosistema nazionale e internazionale che promuove la cultura dell’inclusione attraverso eventi, formazione e attività diffuse sul territorio. L’arrivo a Trieste rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso e assume un significato particolare per la stessa identità della città.
A sottolinearlo è Stefania Siani, presidente ADCI: “Sono felice di vedere Equal avanzare città dopo città fino ad arrivare a Trieste, luogo di frontiera e di sintesi che da sempre promuove l’inclusività. Insieme, con Equal e ADCI, vogliamo promuovere la nostra missione: evolvere gli immaginari per evolvere la realtà”.
Un confronto tra istituzioni, università e professionisti
L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Maria Teresa Cavallar e Filippo Girardi, Local Ambassador ADCI FVG, ai quali seguiranno diversi interventi che metteranno a confronto punti di vista provenienti dal mondo creativo, accademico e associativo.
Tra i protagonisti della giornata ci saranno Stefania Siani, Lola Manrique del Team Equal e Fabrizo Pozza, creative director di VML e vincitore del Premio Equal nel 2017.
Un ruolo importante sarà affidato anche all’Università degli Studi di Trieste. Sergia Adamo, Direttore Vicario del Dipartimento di Studi Umanistici, introdurrà l’intervento di Valentina Piccoli, ricercatrice del Dipartimento di Scienze della Vita.
Si rinnova inoltre la collaborazione con Parole O_Stili: Rosy Russo, presidente e founder dell’associazione, proporrà una riflessione sul valore del linguaggio nella costruzione di una comunicazione più responsabile e inclusiva.
A chiudere i lavori sarà Alessia Rosolen, Assessore regionale del Friuli Venezia Giulia con deleghe a lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università e famiglia.
Equal come manifesto culturale
Nel tempo Equal è diventato molto più di un evento: oggi rappresenta un vero e proprio manifesto che promuove l’inclusione attraverso una pluralità di iniziative.
Tra queste c’è Equal goes to, il tour che porta la cultura dell’inclusione all’interno di aziende e istituzioni e che, dopo Milano, Roma, Napoli e Trieste, si prepara ad aggiungere una nuova tappa.
Accanto a questo progetto si sviluppa Equal School, programma che coinvolge scuole e istituti di formazione lungo tutta la penisola grazie alla collaborazione con realtà come IED, IUAD, Accademia di Comunicazione, Istituto Marangoni e NABA.
Completano l’ecosistema iniziative come Equal Talks, dedicate all’approfondimento della cultura dell’uguaglianza nel settore della comunicazione, e Equal Shots, il concorso rivolto a giovani creativi under 30 con l’obiettivo di combattere stereotipi e valorizzare l’inclusività attraverso la creatività.
Inclusione come impegno concreto
Tra i progetti più rilevanti rientra anche il lavoro portato avanti insieme al tavolo interassociativo United for Respect (U4R), promosso da ADCI, IAB Italia, OBE e UNA, da cui è nata la Carta del Rispetto, considerata il primo manifesto ufficiale del settore della comunicazione dedicato alla creazione di ambienti di lavoro inclusivi, equi e sicuri.
L’impegno di Equal si estende anche ad attività di formazione e sensibilizzazione attraverso ADCInclusion e a iniziative di advocacy. Tra queste, il lavoro avviato insieme a Le Avvocate Italiane e con il supporto di Telefono Rosa per trasformare in proposta concreta una modifica normativa relativa ai tempi di denuncia delle molestie sessuali.