La proposta di DPlace parte dalla volontà di superare un approccio comunicativo uniforme per costruire un racconto capace di adattarsi alle diverse fanbase dei franchise, mantenendo al tempo stesso riconoscibile l’identità del brand. Il principio alla base della strategia è parlare ai fan con i loro stessi codici, attraverso un tone of voice competente ma aperto a nostalgia, cultura pop, meme e linguaggi contemporanei.
In occasione della gara, DPlace ha inoltre sviluppato una nuova visual identity ispirata all’esperienza fisica del collezionismo. Texture di carta, sticker, strappi, layer e richiami grafici rievocano il gesto dell’apertura delle bustine, la ricerca della figurina mancante e il piacere di completare una raccolta. Un sistema visivo pensato per trasformare i rituali del collezionismo in un linguaggio contemporaneo, distintivo e proprietario.