La campagna 2026 mette al centro il momento più atteso del Festival diretto da Luigi Colombo: le proiezioni dei cortometraggi finalisti nelle giornate del 23 e 24 settembre e la premiazione al Teatro Donizetti dei vincitori delle tre categorie in gara. Un’occasione per avvicinare il pubblico a storie, autori e nuovi sguardi sul cinema breve internazionale.
Un’identità visiva riconoscibile, tra continuità e evoluzione
Per questa edizione COO’EE ITALIA prosegue il percorso creativo avviato negli anni precedenti, mantenendo gli elementi distintivi dell’identità visiva del Festival – il bianco e nero, l’arancione e la tipografia espressiva firmata da Mirko Pajè, anche direttore artistico della manifestazione – ma introducendo una nuova prospettiva narrativa.
‘Sguardi fuori campo’
Nasce così il concept creativo ‘Sguardi fuori campo’: un invito a spostare lo sguardo da ciò che viene raccontato a ciò che, spesso, resta fuori dall’inquadratura. Il linguaggio resta quello del cinema, ma i protagonisti non sono sullo schermo: sono tra il pubblico. La campagna mette al centro gli spettatori, colti nell’istante in cui una storia riesce a emozionare, sorprendere e creare connessioni. Perché ogni film nasce da un’inquadratura, ma le storie più significative spesso iniziano proprio fuori campo.
Un racconto universale
La comunicazione sceglie di superare ogni retorica legata alla disabilità e racconta il Festival attraverso l’esperienza universale del cinema: un luogo in cui emozioni, sguardi e relazioni diventano il cuore della narrazione. Un cambio di prospettiva che restituisce al Festival la sua essenza più autentica, capace di unire persone, sensibilità e punti di vista diversi.