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Osservatorio FCP-Associnema, fatturato pubblicitario Marzo 2026 +12,06%. Crescono gli spot ‘lunghi’

Secondo il Presidente Alessandro Maggioni, i dati del primo trimestre confermano in modo evidente il ritorno del cinema advertising a un ruolo centrale nelle strategie media delle aziende

Per la federazione che rappresenta le concessionarie italiane di cinema advertising, il dato non va letto soltanto dal punto di vista quantitativo. A crescere, infatti, sarebbe anche il valore medio del contatto pubblicitario in sala, aumentato anch’esso del 16% rispetto all’anno precedente. Un segnale che, secondo Maggioni, evidenzia come inserzionisti e centri media riconoscano sempre di più il valore distintivo del grande schermo, la qualità dell’esperienza di fruizione e la capacità del cinema di generare attenzione reale.

Un mezzo percepito come premium

Nel commentare l’andamento del mercato, Maggioni sottolinea come il cinema riesca oggi a offrire ai brand un ambiente comunicativo molto diverso rispetto ad altri media digitali e video.

In un ecosistema sempre più frammentato, caratterizzato da multitasking e dispersione dell’attenzione, la sala cinematografica mantiene infatti alcune caratteristiche considerate uniche: lo spettatore è presente, concentrato, coinvolto emotivamente e predisposto all’ascolto.

Secondo il presidente di FCP-Associnema, è proprio questa combinazione tra attenzione, qualità percettiva e forza narrativa a rendere la pubblicità al cinema particolarmente efficace. Non si tratterebbe quindi soltanto di un ulteriore touchpoint video, ma di uno spazio in cui i brand possono costruire esperienze di comunicazione più profonde e memorabili.

Il peso dei centri media e la crescita dei clienti diretti

Anche la composizione degli investimenti pubblicitari viene interpretata come un segnale positivo per il comparto.

Il 70% del fatturato del cinema advertising continua infatti a provenire dal canale mediato, quindi da pianificazioni gestite dai centri media, mentre il restante 30% arriva da clienti diretti.

Per Maggioni, questo equilibrio dimostra da un lato la piena integrazione del cinema all’interno delle strategie media strutturate, dall’altro la crescente capacità del mezzo di dialogare direttamente con le aziende attraverso progetti più tattici, territoriali o speciali.

Il cinema come spazio narrativo

Tra gli elementi più interessanti evidenziati da FCP-Associnema emerge anche la durata degli spot. Il formato da 30 secondi rappresenta ancora il 40% del totale, ma circa il 30% delle creatività supera i 30 secondi. Una tendenza che conferma come il cinema venga utilizzato sempre di più come spazio espressivo ad alto valore aggiunto.

Sul grande schermo, infatti, i brand possono permettersi tempi narrativi più lunghi, lavorare sull’atmosfera, costruire coinvolgimento emotivo e valorizzare creatività più articolate, sfruttando livelli di attenzione difficilmente raggiungibili in altri contesti media.

Tecnologia, mobilità e largo consumo tra i settori più presenti

I comparti più attivi nel cinema advertising nel primo trimestre 2026 sono stati tecnologia e comunicazione, mobilità, casa e famiglia, beni di consumo, servizi professionali e terziario. Una distribuzione che dimostra la trasversalità del mezzo, capace di parlare a pubblici differenti attraverso codici narrativi forti e in un ambiente percepito come premium, sicuro e memorabile.

Estate sempre più strategica

Guardando ai prossimi mesi, FCP-Associnema ritiene che il mercato debba superare definitivamente il concetto tradizionale di stagionalità legato al cinema.

L’andamento positivo del box office italiano ad aprile e l’avvio incoraggiante del mese di maggio confermerebbero infatti la presenza di un pubblico costante anche nei mesi estivi, sostenuto da un calendario ricco di uscite ad alto potenziale.

Secondo Maggioni, l’estate sta diventando una finestra strategica sempre più interessante per gli investitori pubblicitari, soprattutto perché consente di intercettare target difficili da raggiungere con altri mezzi in un periodo dell’anno in cui l’attenzione disponibile è particolarmente preziosa.