Campagne

Canada Dry trasforma il caos quotidiano in quadri di ispirazione rinascimentale ‘a prova di stress’

La piattaforma si inserisce nel posizionamento del brand di soft drink - noto per il suo ginger ale - sempre più orientato a interpretare il concetto di 'break moment' nella vita quotidiana

Canada Dry porta il linguaggio dell’arte classica nella comunicazione di brand con la nuova piattaforma globale ‘Dry Time is My Time’, firmata Deutsch, che trasforma situazioni di caos quotidiano in scene ispirate alla pittura rinascimentale, per poi condurle – in pochi secondi – verso un momento di pausa e decompressione.

Raccontare lo stress senza generare stress

La campagna si sviluppa attraverso una serie di film costruiti come veri e propri quadri a olio su tela, ricchi di dettagli e riferimenti visivi, che raccontano momenti di stress quotidiano come il traffico, la vita domestica o i viaggi in famiglia. Ogni scena parte da un livello di complessità visiva elevato per poi focalizzarsi progressivamente su un gesto semplice: il momento Canada Dry.

L’idea creativa nasce da un paradosso preciso: rappresentare lo stress senza farlo diventare esso stesso fonte di stress per chi guarda. Per questo il team di Deutsch ha scelto il linguaggio della pittura, capace di creare una distanza emotiva e temporale, come se ogni scena fosse già ‘conclusa’ prima ancora di essere osservata.

L’arte come guida dello sguardo

Il lavoro creativo si è concentrato sulla costruzione della composizione visiva. Ogni frame è stato progettato per guidare lo sguardo dello spettatore in modo naturale, utilizzando principi derivati dall’arte classica, tra cui proporzioni ispirate alla sequenza di Fibonacci. Questo approccio ha permesso di definire con precisione il posizionamento dei soggetti e dei punti focali all’interno delle scene, oltre a stabilire un formato coerente 3:2 per tutta la serie.

Dal dipinto al film

La trasposizione delle opere in formato video ha rappresentato una delle sfide principali del progetto. La ricchezza dei dipinti originali ha richiesto un processo di selezione rigoroso in fase di editing, per evitare di sovraccaricare la narrazione visiva. Il team ha lavorato su movimenti di camera minimi e su close-up selettivi, mantenendo un equilibrio tra complessità visiva e leggibilità narrativa.

Vita reale, caos reale

Molte delle scene sono ispirate a situazioni personali del team creativo, come la gestione della cena in famiglia o i viaggi con bambini piccoli. Episodi quotidiani che vengono amplificati in chiave artistica per diventare universali. In ‘Dinner Time’, la tavola si trasforma in una scena caotica e stratificata, mentre ‘The Trip’ racconta il disordine del viaggio familiare attraverso una composizione densa e dinamica.