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In un contesto in cui le donazioni competono per attenzione e fiducia, la campagna punta su identificazione e appartenenza. Il risultato è un esempio di come la comunicazione sociale possa evolvere verso logiche più vicine al branding contemporaneo.
Il contesto
In Italia, il 5×1000 rappresenta una leva fondamentale per il finanziamento del terzo settore e della ricerca sanitaria. Organizzazioni come il Centro Cardiologico Monzino competono ogni anno con centinaia di enti per ottenere attenzione e preferenze fiscali. In questo scenario, Milano resta uno dei principali hub per campagne ad alta visibilità, grazie alla concentrazione di media, eventi e pubblico urbano.
Dalla donazione all’identità
‘Io sono il Monzino’ non è solo un claim, ma una scelta strategica. Il messaggio sposta il focus dalla richiesta di fondi alla costruzione di appartenenza: chi dona non è esterno, ma entra simbolicamente nell’organizzazione. Per rendere questo concetto immediato, la campagna utilizza quattro figure molto riconoscibili: Aurora Ramazzotti, Fulvio Collovati, Dargen D’Amico e Elio.
La scelta di questi ambassador risponde a una logica precisa, ovvero coprire target diversi e ampliare la portata del messaggio, mantenendo un tono accessibile e non istituzionale.
La campagna si sviluppa attraverso un ecosistema multicanale che prevede stampa e affissioni mezzi urbani come tram e pensiline, contenuti social e digital.
Credit
Agenzia: Armando Testa (GRUPPO ARMANDO TESTA)
Executive Creative Director: Georgia Ferraro, Nicola Cellemme
Creative Supervisor: Maria Meioli, Lorenzo Blangiardo
Team creativo: Roberta Campagna, Andrea Gaggianesi, Alessia Molinari
Client Director: Laura Alberti
Client Service: Edoardo Panizzi
Casa di Produzione: AT Studios
Agenzia Media: Media Italia
Fotografia e Post produzione: Paolo Tresoldi
