Campagne

Il Centro Cardiologico Monzino porta il 5×1000 fuori dai confini della comunicazione istituzionale

Ideata da Armando Testa, la campagna 'Io sono il Monzino' utilizza volti noti e un messaggio diretto per sensibilizzare il grande pubblico sull’importanza della ricerca cardiovascolare

In un contesto in cui le donazioni competono per attenzione e fiducia, la campagna punta su identificazione e appartenenza. Il risultato è un esempio di come la comunicazione sociale possa evolvere verso logiche più vicine al branding contemporaneo.

Il contesto

In Italia, il 5×1000 rappresenta una leva fondamentale per il finanziamento del terzo settore e della ricerca sanitaria. Organizzazioni come il Centro Cardiologico Monzino competono ogni anno con centinaia di enti per ottenere attenzione e preferenze fiscali. In questo scenario, Milano resta uno dei principali hub per campagne ad alta visibilità, grazie alla concentrazione di media, eventi e pubblico urbano.

Dalla donazione all’identità

‘Io sono il Monzino’ non è solo un claim, ma una scelta strategica. Il messaggio sposta il focus dalla richiesta di fondi alla costruzione di appartenenza: chi dona non è esterno, ma entra simbolicamente nell’organizzazione. Per rendere questo concetto immediato, la campagna utilizza quattro figure molto riconoscibili: Aurora Ramazzotti, Fulvio Collovati, Dargen D’Amico e Elio.

La scelta di questi ambassador risponde a una logica precisa, ovvero coprire target diversi e ampliare la portata del messaggio, mantenendo un tono accessibile e non istituzionale.

La campagna si sviluppa attraverso un ecosistema multicanale che prevede stampa e affissioni mezzi urbani come tram e pensiline, contenuti social e digital.

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