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Quando un messaggio arriva alla persona sbagliata, può essere semplicemente inutile. Ma se arriva nel momento peggiore possibile, può diventare decisamente più imbarazzante. È da qui che parte la nuova campagna internazionale di Brevo che mette in scena proprio quei piccoli errori di comunicazione che tutti, almeno una volta, ci siamo trovati a vivere.
La campagna debutta contemporaneamente in Francia, Stati Uniti e Germania, tre mercati strategici per Brevo. L’azienda francese, specializzata in customer relationship management, conta oggi oltre 600.000 clienti in più di 180 Paesi e, dopo il round da 500 milioni di euro dello scorso dicembre, punta a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato domestico e ad accelerare la crescita internazionale.
Quattro messaggi, quattro situazioni decisamente sbagliate
Il concept prende una situazione molto semplice e la porta all’estremo. Un uomo completamente calvo riceve una pubblicità per un taglio di capelli alla moda. Una nonna viene invitata a un party di Spring Break. Una notifica interrompe qualcuno mentre si sta allenando. E un’altra arriva proprio nel bel mezzo di un momento di intimità. Sono quattro spot da 20 secondi che trasformano un errore di targeting in una situazione comica. Nessuna dimostrazione del prodotto, nessuno screenshot di dashboard e nessun elenco di funzionalità: il racconto parte invece da un’esperienza riconoscibile e punta sulla capacità del brand di farsi ricordare.

Una campagna B2B che sceglie la comicità
La campagna si allontana quindi dai codici più ricorrenti della comunicazione B2B e SaaS, spesso costruita intorno a demo di prodotto, testimonianze, numeri e vantaggi funzionali. Qui il prodotto rimane sullo sfondo. Al centro ci sono invece situazioni quotidiane e un’unica idea che attraversa tutti i film: ‘Brevo. The right message, to the right person, at the right time.’
La campagna è pianificata principalmente su YouTube, con una presenza aggiuntiva su Meta e TikTok. La creatività è di joga, la produzione di HierSoir e la regia di Edouard Valette.
Rémi Grousset, Global Brand, Communications & Creative Director Brevo
“Oggi, quando cerchi uno strumento, sempre più spesso ti rivolgi a un assistente AI e quello che ottieni è un confronto tra funzionalità. Noi abbiamo scelto di far provare un’emozione, anziché limitarci a dimostrare qualcosa, partendo da una situazione che tutti abbiamo vissuto: un messaggio completamente fuori bersaglio. È l’unico errore che un brand che vuole costruire fiducia non può permettersi e, allo stesso tempo, è proprio quello che Brevo aiuta i suoi clienti a evitare”.
Antoine Defaye, Creative Director e Co-founder joga
“Volevamo mostrare il settore nel suo peggio per raccontare Brevo al suo meglio. Tutti ricevono ogni giorno notifiche indirizzate alla persona sbagliata, quindi ci sono ancora moltissime storie da raccontare”.