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TIM, approvato dal Cda il resoconto intermedio di gestione del terzo trimestre 2017 (nella foto l’Ad Amos Genish). In sintesi:

► fatturato e ebitda in crescita per tutte le business unit chiave, sostenuto dalla crescita della domanda per servizi ultrabroadband su fisso e mobile

► consistente crescita organica dei ricavi di gruppo da servizi, nell’ordine del 2% nel terzo trimestre

► l’ebitda organico si attesta a circa 2,2 miliardi di euro nel trimestre, spinto da una solida performance della top line e dal focus sull’efficienza, che hanno reso possibile conseguire un forte margine di ebitda organico sul domestic pari al 47,7% (*)

► nel trimestre, inoltre, la società registra trend di crescita:

  • in italia, il mobile domestic registra 333.000 net adds che garantiscono una crescita costante in termini di market share, quantificata al 30,6% a fine settembre
  • in italia, la società registra una performance record sul broadband fisso con 146.000 net adds, grazie a forti net adds per la fibra pari a 249.000 sul mercato brasiliano, si regitrano net adds da record sul mobile post-pagato pari a 935.000

► gli investimenti complessivi per i primi 9 mesi del 2017 sono pari a 3,881 miliardi, in aumento del 21,6% rispetto allo stesso periodo del 2016, dovuto soprattutto ad un incremento del 46% dei capex per l’infrastruttura ultrabroadband mobile e fissa, nonché al costo dello spettro

► il free cash flow operativo di gruppo dei primi 9 mesi si attesta a 1,885 miliardi di euro (escluso lo spettro), ampiamente in linea con la performance del 2016.

I ricavi dei primi nove mesi del 2017 ammontano a 14.679 milioni di euro, in crescita del 5,3% rispetto ai primi nove mesi del 2016 (13.939 milioni di euro). La crescita di 740 milioni di euro è principalmente attribuibile alla Business Unit Domestic (276 milioni di euro) e alla Business Unit Brasile (467 milioni di euro, comprensivi di un effetto cambio positivo di 353 milioni di euro).

Nel Mercato Domestic i ricavi dei primi nove mesi del 2017 sono pari a 11.312 milioni di euro e presentano un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2016, di 276 milioni di euro (+2,5%), confermando il trend di recupero già intrapreso nel corso del precedente esercizio. Il terzo trimestre, seppur in crescita rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+0,8%) mostra un rallentamento del trend, attribuibile sia all’introduzione a metà giugno del nuovo regolamento roaming in ambito EU, con un effetto di riduzione dei ricavi, sia a fenomeni non ripetibili in ambito Wholesale che avevano positivamente inciso sul dato consuntivato nel terzo trimestre 2016.

I ricavi da servizi sono pari a 10.393 milioni di euro con una crescita di 47 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2016 (+0,5%), confermata anche nel terzo trimestre (+0,7%) nonostante il citato impatto dell’introduzione della nuova regolamentazione roaming in ambito EU. Tale trend di miglioramento è trainato dalla crescita della customer base sia Mobile sia Fisso Broadband, nonché dall’incremento dei livelli di ARPU (grazie alla maggiore adozione di servizi di connettività ultrabrodband Fibra e LTE e di servizi digitali e ICT), accompagnato anche dai maggior volumi di terminali abilitanti venduti (Smartphone, SmartTV, SmartHome, Modem).

I ricavi del segmento Business sono pari a 3.398 milioni di euro con un incremento di 102 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2016 (+3,1%).

 










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