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Pr Hub lo chiede alle aziende: CLS | CGT Logistica Sistemi. Le Pr? Soprattutto per dare valore al brand, guardando sempre più al digital e potendo contare sulla loro capacità relazionale, dunque di creare sinergie con tutte le altre aree dei piani di comunicazione

A proposito di ruolo delle Pr nel communication mix, del loro peso strategico, del divenire futuro e della misurazione, il parere di Antonella Monti, Responsabile Comunicazione di CLS | CGT Logistica Sistemi.

Quanto è strategica e prioritaria l’attività di pr nel marketing mix del suo brand-della sua azienda?

“L’attività di PR è assolutamente strategica all’interno del marketing mix della nostra azienda perché ci permette di rendere visibile, tutelare, ma soprattutto dare valore al nostro brand in relazione a tutti i nostri pubblici di riferimento e in ogni fase della vita aziendale.

Considero, infatti, le attività di PR nel senso più ampio del termine, includendo le media relations, le relazioni con associazioni e stakeholders, le attività di crisis e change management e non ultime le digital PR, con cui le relazioni pubbliche si confrontano con il delicato tema della ‘reputation’ nel mondo dei blog e dei social media”.

Quanto ritiene coinvolgibile l’agenzia di pr nella progettazione strategica del business della sua azienda e perché?

“Il coinvolgimento dell’agenzia di pr nella progettazione strategica del business è un percorso in divenire. Potrebbe essere di particolare rilevanza soprattutto nel momento in cui l’azienda si pone l’obiettivo di affacciarsi su nuovi mercati o sviluppare nuovi modelli di business: momenti questi in cui è strategico decidere a quali partner chiave affidarsi e costruire importanti relazioni di valore per accompagnare tutti i processi”.

Quali sono le attività che nei prossimi anni dovranno caratterizzare la sua agenzia ideale?

“Pr nel senso più ampio del termine e sempre di più digital pr”.

Quanto le pr sono in grado di creare sinergie con gli altri partner della comunicazione (dai centri media all’adv) e quanto è importante questa capacità per lei?  

“Le pr sono in grado di creare sinergie importanti proprio per la loro natura relazionale ed è importante che tutte le nostre azioni di comunicazione (pr, advertising, newsletter) rientrino all’interno di un unico piano coerente e coordinato: solo in questo modo la comunicazione è molto più efficace e i suoi effetti si possono moltiplicare adattando lo stesso messaggio ai diversi mezzi e canali disponibili”.

La vostra azienda è in grado di misurare i ritorni degli investimenti in comunicazione complessivamente o divide artigianalmente tra le diverse vocazioni?

“La nostra azienda misura tutti i ritorni degli investimenti di comunicazione, individuando kpi specifici per ogni tipo di azione (il grado di copertura per le pr, il tasso di conversione da lead a clienti dei nuovi contatti registrati per le fiere, la crescita organica del numero di visitatori per il web)”.

Quale dovrebbe essere lo stato dell’arte ideale della misurazione, insomma, cosa e quali cambiamenti auspicate in tal senso?

“Le azioni di digital marketing sono per la loro stessa natura più facili da misurare e da monitorare nell’efficacia e il mio auspicio è che questo tipo di approccio più quantitativo, sia sempre più diffuso e utilizzato. L’importante è però che non si perda mai di vista anche un’analisi qualitativa delle azioni di comunicazione. Il primo approccio permette di sensibilizzare all’importanza del monitoraggio di tutte le azioni di comunicazione, il secondo pone le basi per individuare le strategie più creative ed efficaci, quelle in grado di comunicare il valore differenziale, unico e originale, di ciascun brand e di ciascuna azienda”.