Si è tenuto questa mattina a Roma l’incontro pubblico della Filiera della Carta, Editoria, Stampa e Trasformazione nel corso del quale sono stati presentati i dati aggiornati del comparto e illustrate due proposte di misure relative a sgravi fiscali per la lettura e per gli investimenti pubblicitari, che possono contribuire alla promozione della lettura e al rilancio della comunicazione pubblicitaria sulla stampa.
La necessità di dare un nuovo impulso al consumo dei prodotti culturali da parte delle famiglie è alla base della prima delle due misure condivise dalle sette organizzazioni, illustrata dal Direttore dell’AIE, Alfieri Lorenzon: una detrazione dalle imposte sul reddito delle persone fisiche per gli acquisti di libri, quotidiani e periodici in formato cartaceo o digitale, pari al 19% dell’importo speso nel corso dell’anno.
La proposta del Direttore Generale della Fieg, Fabrizio Carotti, premia invece le imprese che effettuano investimenti pubblicitari maggiori rispetto a quelli degli anni precedenti. Si propone di escludere dall’imposizione del reddito di impresa e di lavoro autonomo una percentuale degli investimenti in campagne pubblicitarie effettuate nell’anno 2016 e nei tre anni successivi su quotidiani e periodici, anche online. La percentuale di detassazione è superiore sulla parte di investimenti in eccedenza rispetto agli investimenti realizzati nel corso dell’anno precedente. Per avere accesso all’incentivo è necessario realizzare nel corso dell’anno investimenti pubblicitari su quotidiani e periodici almeno pari a quelli dell’anno precedente.
L’illustrazione delle proposte è stata preceduta da quella dei dati complessivi del settore da parte dei Direttori di Assocarta, Massimo Medugno, e Assografici, Claudio Covini. Anche nel 2015, dei circa 31 miliardi di fatturato complessivo, circa 9,5 sono stati realizzati con l’export con un saldo attivo di poco meno di 4. Sul fronte del mercato interno, nel 2015 è andata appena meglio del 2014 che insieme al 2008 rappresentano i minimi storici.