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Per prima cosa date un occhio ai progetti in questione. Due aziende che producono vino. Due aziende siciliane. Entrambe si fanno un sito nuovo. Cusumano l’anno scorso, Mandrarossa proprio in questi giorni. Dopo averli visitati capirete perché ne parliamo con Roberto Battaglia, GittoBattaglia22, agenzia di Cusumano

Roberto Battaglia

Non ci è sfuggito il tuo commento. Parliamo di quello alla notizia del nuovo sito MandrarossaIl complimento ti è uscito spontaneo, ma con l’aggiunta del “peccato sia uguale al lavoro da noi fatto per Cusumano un anno fa”. Dunque, lo si dice spesso, è vero le idee sono nell’aria e può capitare di vedere stessi concept replicati. Ma qui parliamo di due aziende che producono vino nel medesimo territorio e di due progetti che sono identici nel mood, nella regia, nel manifesto e persino nella musica. Volendo trarre un insegnamento ecumenico dalla vicenda, perché non fa bene a nessuno, aziende e agenzie, quando cose di questo genere succedono?

“C’è un tema di posizionamento, perché un brand che replica la strategia e l’esecuzione di un progetto di comunicazione di un diretto competitor, si posiziona immediatamente come follower.

Poi c’è un tema di business, questi progetti hanno un importante impatto economico per gli investimenti di questo genere di aziende, quindi è un vero peccato polverizzarli per non avere fatto a priori le dovute verifiche e valutazioni”.

Ma in comunicazione non c’è tutela dell’idea, insomma, casi di questo genere possono ripetersi e come in qualche modo difendere la paternità di progetti che parlano poi di rapporti strategici con l’azienda cliente, di cui si deve comunicare l’essenza?  

“Certo la tutela dell’idea c’è e giuridicamente crediamo ci siano tutti gli estremi per richiedere il blocco immediato di questo progetto.

Saranno le rispettive aziende a decidere se e come muoversi, la nostra volontà è solo ribadire, circostanziando i limiti del territorio e dei codici di comunicazione del brand che rappresentiamo”.

Cusumano come ha reagito? Aperti ovviamente ad avere un parere sulla questione anche da Mandrarossa e dalla sua agenzia

“Il cliente è molto dispiaciuto perché da anni abbiamo dato al suo brand un’impronta di comunicazione notevolmente riconoscibile e distintiva, trova incomprensibile che possa avvenire una svista simile in un mercato così circoscritto”.

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