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Bertinelli, Consorzio Parmigiano Reggiano: “Per il 2022 un piano marketing Italia e estero su tutti i touch point pari a 31 mio. 18 per promuovere e comunicare”

E ancora, 7 in trade marketing, 1,7 per progetti fatti direttamente con i grandi operatori. Forti di una produzione di 3 milioni e 240mila forme, contro i 3 milioni e 750 del 2021. Il Consorzio ha una visione a lungo per il brand Parmigiano: essere distinguibile con asse valoriare insostituibile. Dunque, molto ma molto di più di un formaggio: territorio, qualità, felicità, sostenibilità.

Queste, in sintesi, le principali evidenze emerse oggi in occasione della conferenza stampa promossa dal Consorzio Parmigiano Reggiano che si è tenuta oggi a Milano.

Ricordando che  il 2021 si chiude con dati positivi per quanto riguarda vendite e prezzi, il giro d’affari al consumo ha toccato il massimo storico di 2,7 miliardi di euro contro i 2,35 miliardi del 2020 e che è al massimo anche il valore generato alla produzione con 1,71 miliardi di euro contro gli 1,52 miliardi del 2020.

L’Italia, che rappresenta il 55% del mercato, ha registrato un incremento dei consumi pari al +4,5% rispetto ai livelli pre-pandemia: 89.101 tonnellate nel 2021 contro le 85.258 del 2019. Il dato risulta essere in leggera flessione (-1,3%) se comparato a quello del 2020: anno straordinario in cui, a causa del primo lockdown, si registrò un boom dei consumi domestici del prodotto.

La Gda rimane il primo canale distributivo (51%), seguita dalle vendite dirette dei caseifici che registrano un forte aumento, e dall’industria (14%), che beneficia della crescente popolarità dei prodotti caratterizzati dalla presenza di Parmigiano Reggiano tra gli ingredienti. Il canale Horeca rimane fanalino di coda, e quindi enorme potenziale di sviluppo, ma recupera volumi e si attesta al 7% del totale rispetto al 2% registrato nel 2020. Il restante 8% è distribuito negli altri canali di vendita.

La quota export è pari al 45% (+2,9% di crescita a volume rispetto all’anno precedente). Gli Stati Uniti sono il primo mercato (21% dell’export totale), seguito da Francia (19%), Germania (17%), Regno Unito (11%) e Canada(5%).

Nei mercati più importanti, le performance migliori, rispetto al 2020, sono state registrate negli USA (+10,4%), in Francia (+4,5%) e in Canada (+5,5%). Crescono anche la maggior parte dei mercati europei, in particolare Svizzera (+14,7%) e Svezia (+13,2%). Perde terreno il Regno Unito (-15,6%) a causa di Brexit, e la Germania ( -1,9 % ma dopo una crescita importante rispetto al 2019).

Sul fronte comunicazione, confermato il partner creativo casiraghi greco& con Address per la pianificazione pubblicitaria.