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Massimo Costa: o siamo nel terziario che conta, o che ci serve? Road show per conoscere e capire, perché AssoComunicazione va ridisegnata. Convegno Upa: in un periodo così più che di semantica avrei parlato di giovani, donne e digital

Tutto da ridefinire. A partire dal significato dell’adesione all’associazione, chiarendo perché si fanno accordi e poi non si rispettano. Tanto che a ottobre inaugurerà il road show nelle principali città italiane per conoscere e capire gli associati, senza trovarsi sempre tra soliti noti. Dunque, solo dopo aver chiarito posizioni e fini, sarà la volta degli Stati Generali, che per ora saltano (tra l’altro perplessità vengono anche espresse sui temi scelti dal prossimo Upa, avendo preferito sentire parlare di giovani, donne e digital). Invocando l’esigenza di uscire dal provincialismo della réclame, ma anche dai limiti di una discussione circoscritta sulla creatività, spesso pretesto per difendere interessi privati. Obiettivo: rilevanza. Perché solo il contare quale comparto determinante del terziario può fare la differenza.

Lo spiega al microfono di youmark Massimo Costa, presidente AssoComunicazione, certo del suo credo al punto di essere, se disatteso, anche disposto a mollare.