Tra le varie norme contenute nelle oltre 100 pagine del testo c’è anche quella che vieta, sulle strade e sui mezzi, ogni forma di pubblicità se il messaggio è sessista, violento o propone stereotipi offensivi di genere, lesivi del rispetto delle libertà individuali, dei diritti civili e politici, del credo religioso, dell’appartenenza a gruppi etnici o siano comunque discriminatori riguardo all’orientamento sessuale, all’identità di genere, delle abilità fisiche e psichiche. Invece, riferisce tgcom24, si apre alle pubblicità all’interno delle rotatorie ma solo previo decreto del ministero dei Trasporti.
Youmark
Il nuovo codice della strada dice stop alla pubblicità sessista
25 Settembre 2020