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Il Gruppo Serviceplan Italia festeggia i suoi primi 10 anni con 22 milioni di fatturato, una crescita del 30%, ‘creare performance sostenibili’ come purpose e il rilancio di Plan.net. I social, infatti, ora rientrano in creatività e contenuti, concentrandosi la sigla su consulenza, trasformazione digitale e tecnologia, in ottica MadTech

A condurre la ‘nuova’ Plan.Net lo stesso Vittorio Bucci, che alla carica di Partner e Ceo Mediaplus Italia aggiunge quella di Ceo Plan.Net, coadiuvato dal Managing director Domenico Genovese, manager cresciuto nel Gruppo e già responsabile di innovazione e sviluppo prodotti.

Un’evoluzione che esprime un modello organizzativo e di business flessibile, capace di plasmarsi a quelle che sono le nuove esigenze di mercato, con la partnership in essere con BMW (nell’ottica di una comunicazione data driven orientata alle conversioni, il brand ha creato The Engine,  team di agenzie composto da Mediamonks, GRUPPO SERVICEPLAN ITALIA e Berylls Strategy Advisors) a costituire modello del nuovo modo di ragionare lo stesso media.

Dice Bucci: “Per noi è stato naturale che da un approccio consulenziale e personalizzato come quello di Mediaplus sia ripartita l’evoluzione di Plan.net, che si caratterizzerà per la capacità di disegnare soluzioni digitali avanzate. Dall’experience design allo sviluppo di piattaforme, dalla consulenza in ambito martech ai progetti di digital marketing transformation, la nuova società completerà il percorso iniziato in Mediaplus e assicurerà al gruppo la poliedricità necessaria per operare, come business partner, in tutti gli ambiti del digitale”.

Guardando ai numeri, RECMA certifica una crescita del 126% negli ultimi 3 anni e una tra le quote più elevate (62%) di servizi a valore aggiunto. Lo staff è triplicato negli ultimi 4 anni e la qualità dei progetti è testimoniata dai 3 Effie in 2 anni (Mediawold performance e ‘La cura del Grano’ Pasta Armando nel 2021, il Bronzo di ‘Campagna Perfetto’ De’ Longhi nel 2022). Logica consulenziale e personalizzata, business centrica e fact based, i punti di forza di soluzioni che poggiano su un approccio multidisciplinare, caratterizzato da un profondo uso dei dati, con la ricerca di strumenti e tecniche avanzate a parlare di futuro.

Sul fronte nuovi clienti si citano, tra gli altri, Orogel, Decathlon, MediaWorld (oggi sia digital che off line, per un budget di circa 45-50 mio di pianificazioni), Unipol,  UniSalute, Rental e Move,Quimmo, Pasta Armando, De’ Longhi.

Un’integrazione di competenze che rende possibile anche la concretizzazione della purpose del Gruppo‘Creare Performance Sostenibili’. Stefania Siani, partner, Ceo e Cco di Serviceplan Italia,: “La performance di business dei nostri clienti è l’obiettivo ma la nostra idea di impresa ha come fine la sostenibilità. La pratichiamo a partire dall’organizzazione dando vita ad un importante progetto di welfare aziendale, preservando nei limiti del possibile il work life balance, integrando momenti di ispirazione nella nostra quotidianità e in genere cercando di costruire messaggi – come A2A e UnipolMove – che contribuiscano a rendere il mondo un luogo dove le scelte di acquisto siano sempre più consapevoli, orientate al bene e all’evoluzione comune. Insomma, creare performance sostenibili significa ottenere risultati di business grazie a una visione che non contempli l’uomo come mezzo e strumento per raggiungerli. Ma sempre come fine”.

Ricordando che nei primi 18 mesi della sua attività, Stefania Siani ha portato Serviceplan a triplicare il proprio fatturato con 24 nuove acquisizioni. Tra i nuovi clienti A2A, Lidl, Unipol-Sai, Rental, Move e Salute, Beck’s Fondazione Milano-Cortina, Jägermeister.

Commenta Giovanni Ghelardi, Partner e Ceo GRUPPO SERVICEPLAN ITALIA, facendo il verso a un noto claim: “Siamo un grande Gruppo, diverso da tutti gli altri. Frizzante per agilità e orientamento alla partnership e liscio per dimensioni e internazionalità”.

Ognuna delle 8 sigle che compongono il Gruppo in Italia  è guidata da Partner vicini al business dei propri clienti e in grado di interagire fra loroper realizzare progetti di comunicazione integrati.  “Una ‘House of Communication’ – prosegue Ghelardi- in cui convivono l’agilità e la visione di chi si pone come business partner, insieme alla solidità e alle competenze proprie di uno dei principali gruppi di comunicazione al mondo e primo in Europa fra gli indipendenti”.

Come anticipato nel titolo, il fatturato del Gruppo ha raggiunto i 22 milioni (i clineti internazionali competono per il solo 10-15%, con BMW maggiore protagonista della quota) ed è cresciuto del 100% negli ultimi 5 anni senza effettuare acquisizioni e del 30% nell’ultimo anno. 185 i professionisti che operano all’interno delle otto sigle, tutte sotto lo stesso tetto.

Per riassumere: Serviceplan, guidata da Stefania Siani insieme a Michele Lorenzi (Partner e  Chief Digital Officier), si occupa di creatività e contenuti; la Mediaplus di Vittorio Bucci di dati e media, mentre Plan.Net di consulenza digitale e tecnologia.

A queste si aggiungono Solutions, per la produzione, Neverest per la parte video, Goodmind per packaging e design, Develon (peraltro sono le due uniche in cui il Gruppo Serviceplan non detiene la maggioranza) che, insieme a Plan.Net supporta lo sviluppo di prodotti digitali e piattaforme, e Loro, la boutique creativa del Gruppo.

Secondo Ghelardi il fatto che il Gruppo sia al 100% indipendente, insieme alla cultura, al modello della House of Communication e alla capacità di attrarre talenti, ha reso possibili i risultati raggiunti oggi sia in Italia, sia a livello internazionale dove Serviceplan Group conta ormai 5000 specialisti distribuiti in 16 location strategiche nel mondo e con una crescita in termini di assunzioni del 13% nell’ultimo anno.

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