L’analisi è stata prodotta dall’Ufficio Studi di Cerved.
Cerved dispone di modelli che consentono di elaborare previsioni sul rischio di credito e dei bilanci di singole imprese, di settori produttivi, di aree geografiche e del sistema economico nel suo complesso. Questo impianto è utilizzato per stimare l’impatto del Coronavirus, che probabilmente rappresenta il più importante shock che ha colpito il nostro sistema economico nel Dopoguerra.
Per le stime sono stati considerati due scenari:
- Uno scenario base, secondo il quale l’emergenza terminerebbe a maggio 2020, sarebbero necessari due mesi per tornare alla normalità, con impatti molto importanti sulle economie mondiali e quindi sulle attività di import-export.
- Uno scenario pessimistico, che prevede la durata dell’epidemia fino alla fine del 2020, sei mesi per tornare alla normalità e un completo isolamento dell’economia italiana.
In entrambi gli scenari si prevedono importanti sostegni pubblici a favore di imprese e famiglie e la tenuta dei mercati finanziari.