E’ morto venerdì scorso, 30 settembre, il patron di Esselunga, Bernardo Caprotti. Avrebbe compiuto 91 anni il prossimo 7 ottobre. A dare l’annuncio la moglie Giuliana. Per espressa volontà di Caprotti le esequie avverranno questa mattina a Milano in forma strettamente privata e per suo desiderio non dovranno seguire necrologi.
Nel 2007 aveva scritto il libro ‘Falce e carrello’, da lui presentato anche a Milano in occasione di un incontro con la stampa, mettendo sotto accusa il superpotere delle cooperative rosse ai danni della concorrenza. Per questo era stato condannato a risarcire Coop Italia con 300mila euro (sentenza poi sospesa). Nel 2013 aveva rassegnato le dimissioni da tutte le cariche aziendali. Rimane uno dei migliori imprenditori che l’Italia abbia mai avuto. Innovazione, qualità, servizio, hanno decretato il successo della sua impresa. E chi è entrato almeno una volta in un supermercato Esselunga a fare la spesa, sa di cosa stiamo parlando. Ci auguriamo che la sua impronta continui a fare la differenza anche dopo la sua scomparsa.
La ‘sua’ Esselunga lo saluta anche dalla homepage del sito. Questa mattina, 3 ottobre, tutti i negozi dell’insegna rimarranno chiusi in segno di lutto. Di pochi giorni fa i rumor di una eventuale vendita dell’insegna.
