Si è svolta sabato scorso a Roma l’assemblea che doveva occuparsi della valutazione delle Offerte relative ai Diritti Audiovisivi del Campionato di Serie A per le stagioni 2018-2021.
“Ritenendo che le offerte depositate non rappresentino il valore reale del calcio italiano – ha spiegato il Commissario Carlo Tavecchio in conferenza stampa – l’assemblea della Lega Serie A, con voto unanime, ha deciso di non assegnare i diritti audiovisivi“.
Si procederà quindi, nelle prossime settimane (oggi, lunedì 12 giugno convocata la Commissione Diritti Audiovisivi), a predisporre un nuovo bando “con un valore di partenza pari a quello che scadeva sabato scorso”. Tavecchio ha poi informato che la finale della prossima TIM Cup si disputerà il 9 maggio 2018, ringraziando le società per “essere venute incontro alle necessità della Nazionale”. Infine, il Commissario Tavecchio ha spiegato che, in attesa della conferma ufficiale della Fifa che arriverà a luglio, si sta lavorando per utilizzare il Var in tutte le gare della prossima Serie A TIM, con la conseguenza che saranno aboliti gli addizionali di porta.
In coerenza con l’esposto presentato all’Autorità Garante della Concorrenza al fine di ottenere una nuova formulazione del bando per l’assegnazione di diritti tv Serie A 2018-2021, il Consiglio di Amministrazione Mediaset, spiega in una nota che “ha deciso di non presentare alcuna offerta all’asta che si è conclusa il 10 giugno”.
“Al di là dei contenuti sportivi e dei valori economici attribuiti ai singoli pacchetti, ribadiamo che la formulazione dell’invito a presentare offerte è totalmente inaccettabile in quanto abbatte ogni reale concorrenza e penalizza gran parte dei tifosi italiani costretti ad aderire obbligatoriamente a un’unica offerta commerciale. Mediaset si riserva di ricorrere in tutte le sedi competenti”, prosegue il testo.
“In ogni caso, l’esito dell’asta odierna non avrà alcun effetto sull’offerta calcistica Mediaset della prossima stagione: da agosto 2017 gli abbonati di Premium godranno sempre di tutti i match delle principali squadre della Serie A e soprattutto della Champions League in esclusiva assoluta. Sappiamo che molti operatori avranno interesse a creare confusione, a sovrapporre il futuro con il presente, ma il pubblico deve essere informato correttamente: il grande calcio della prossima stagione sarà su Mediaset”.
Per contro, in un’altra nota, Sky riferisce quanto segue: “Ci siamo attenuti alle regole stabilite dalla Lega e dall’Antitrust e abbiamo partecipato regolarmente all’asta dei diritti tv con un’offerta vicina al mezzo miliardo di euro, con tutti i pacchetti opzionali. Al contrario, altri hanno preferito non partecipare. Se anche gli altri operatori già esistenti sul mercato avessero effettuato offerte anche solo pari alla base minima d’asta, la Lega Calcio si sarebbe trovata a disporre del target economico tanto auspicato”.
Mentre TIM, per contro, precisa “di non avere mai neppure ipotizzato né discusso una partecipazione assieme ad altri soggetti ai bandi per i diritti della Serie A, essendoci peraltro un pacchetto dedicato alla banda ultralarga. La società ha più volte ribadito nei mesi scorsi, anche direttamente all’Ad di Infront, che i pacchetti per il digitale, per come erano strutturati dal punto di vista dell’offerta e dei costi, non erano interessanti per Tim. I risultati dell’asta confermano la sproporzione della richiesta”.