L’icona del ponte è il simbolo scelto per rappresentare l’unione tra le 13 città ospitanti.
La brand identity sposa dunque rivalità e celebrazione, coinvolgendo grazie al football, nazioni, città, giocatori, tifosi e partner da Dublino a Baku, da San Pietroburgo a Roma.
Guy-Laurent Epstein, Marketing Director di UEFA commenta nella nota: “Il simbolo di UEFA Euro 2020 dimostra il potere del football di unire, celebrando le diversità culturali delle città ospitanti”.
Pedro Gonzalez, managing director del team di Y&R Lisbona, aggiunge: “United Citizens of Football è stato un insight molto forte che ha portato i ns creativi all’idea di un ponte che avvicina la gente e attraversa l’Europa portando il calcio vicino a tutti i suoi tifosi”.
Hélder Pombinho, direttore creativo di Y&R Lisbona, sottolinea inoltre l’importanza di una visual identity che trasmetta un messaggio di unione e celebrazione del football e dei suoi tifosi dove “i ponti diventano il comune denominatore che unisce le città ospitanti”.
Oltre a rappresentare i ponti più distintivi, ogni città viene celebrata con i suoi monumenti più iconici, gli edifici storici e gli stadi dove si terranno le partite. Il torneo nel 2020 celebrerà il 60° anniversario e per caratterizzare questa edizione speciale, le partite si disputeranno inatti in 13 città europee, ognuna caratterizzata dal suo ponte più rappresentativo (Londra, Monaco, Roma, Baku, San Pietroburgo, Bucarest, Amsterdam, Dublino, Bilbao, Budapest, Bruxelles, Glasgow e Copenhagen).
Il Wembley Stadium a Londra ospiterà semi-finale e finale a luglio 2020, e il Portogallo, Campione d’Europa in carica, dovrà difendere il titolo conquistato quest’estate.
