Due settimane dopo la Mostra del Cinema di Venezia i giurati internazionali si sono riuniti a Venezia per la cerimonia di premiazione dei vincitori del Venice TV Award 2021. A giudicare i lavori iscritti al premio internazionale ha contribuito anche Sergio Spaccavento Chief Creative Officer di Conversion E3, agenzia omnichannel parte di Gruppo DigiTouch.
L’evento, sostenuto dall’International Music + Media Centre [IMZ], dall’European Group of Television Advertising [egta] e dall’Association of Commercial TV [ACT], sottolinea come la televisione sia un’industria globale da 260 miliardi di dollari che gestisce più di 38.500 canali televisivi, raggiungendo 1,6 miliardi di case nel mondo, riferisce la nota.
Nel 2021, le opere provenienti dal Regno Unito sono state quelle di maggior successo, vincendo cinque Trofei d’Oro, con ‘It’s a Sin’ di Channel 4 sulla vita di tre giovani uomini che sopportano l’epidemia di HIV/AIDS degli anni ’80, così come il pregiudizio affrontato dagli uomini gay durante quel decennio, vincitore nella categoria Serie TV. Anna di Sky Italia è stata nominata come Miglior Serie TV.
Un’altra produzione di Channel 4, The School That Tried To End Racism, ha vinto nella categoria Documentario, mentre il Miglior Film TV è stato assegnato ad Anthony di BBC1.
Sky UK ha vinto nella categoria Comedy con Two Weeks To Live e in Light Entertainment per Rob & Romesh Vs.
Anche Globo TV in Brasile ha spiccato con tre medaglie d’oro, di cui una per Telenovela.
I riconoscimenti sono andati a 29 paesi diversi, con lavori premiati quest’anno da Regno Unito, Germania, Brasile, India, Francia, USA, Giappone, Svezia, Italia, Canada, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Spagna, Austria, Australia, Belgio, Paesi Bassi, Sud Africa, Turchia, Filippine, Polonia, Portogallo, Qatar, Russia, Israele e Singapore.

Commenta Spaccavento: “Faccio parte di questa giuria ormai da diverse edizioni e per me è importantissimo capire e valutare il puro intrattenimento e i trend narrativi in costante evoluzione per poterli avvicinare il più possibile alla comunicazione pubblicitaria che non deve mai dimenticarsi di avere lo spettatore/cliente sempre al primo posto, evitando di essere autoreferenziale”.
La lista completa dei vincitori su venicetvaward.com.