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Verizon Media Italy presenta la nuova Mail App di Yahoo. Totalmente personalizzabile e con un TB di spazio gratuito per la memorizzazione

Questa mattina, dopo aver fatto il suo debutto negli Usa e in UK, è stata presentata alla stampa specializzata la nuova app di Yahoo Mail, che presenta alcune interessanti novità nell’ottica di miglioramento della user experience che prendono spunto dall’ingrandimento continuo dei display, arrivati ormai a misurare per lo più 6 pollici e oltre.

I 4 milioni di utilizzatori italiani (sono più di 200 milioni nel mondo) trovano innanzitutto lo spostamento delle funzioni principali nell’area a portata di pollice, invece che in testa alle mail app come è solito.

Poiché inoltre il 95% delle mail oramai arriva da aziende, con un 50% proveniente da quelle attive nell’eCommerce, e solo il 5% origina da un altro essere umano, si è rivisto il sistema dei TAB, totalmente customizzabile in modo da personalizzare al massimo l’organizzazione del proprio traffico.

Traffico che, by the way, può contare su un TB di spazio disponibile gratuitamente. Né potevano mancare le opzioni di scelta più frivole, come i 27 colori tra i quali scegliere per un “look and feel” che assecondi i proprio gusti, e la possibilità di gestire qualsiasi altra mail si desideri, da quelle web come Google a quelle che richiedono invece un client tradizionale.  La mail web di Yahoo non va incontro per il momento ad alcun cambiamento, vista la preferenza espressa con i fatti all’uso della App mobile da parte degli iscritti.

Un face lifting che invece ha coinvolto il sito, che può vantare 7,3 milioni di utenti unici/mese, per dare concretezza alla mission di Yahoo News: far trovare all’utente ciò che cerca.

Massima attenzione è riservata alla brand safety, garantita anche dagli accordi di partnership con Warner Music, di cui Yahoo ha in esclusiva i preroll, e da una redazione originale curata da Primo Piano.

“Per i nostri investitori”, ha concluso Christina Lundari, Country Manager Verizon Media Italy, “abbiamo tre assi nella manica, oltre alle partership – di cui Warner Music è un fiore all’occhiello -, l’offerta di Native advertising, che sta crescendo moltissimo, e la nostra DSP, con oltre 200 milioni di dati di prima parte raccolti al giorno, per la gestione degli utenti in programmatic, ma possiamo interfacciarci con qualsiasi altra. Mettiamo poi a loro disposizioni gratuita strumenti necessari per tutte le metriche, dalla viewability alla safety”.