Il Consiglio di Amministrazione di Triboo S.p.A., gruppo attivo nel settore digital e quotato sul mercato MTA, ha esaminato ed approvato, in data 19/03/2020, la Relazione Finanziaria annuale al 31 dicembre 2019, redatta secondo i Principi IAS/IFRS.
Il Gruppo ha registrato nel 2019 ricavi consolidati pari a 77,2 milioni di euro, in crescita del 11% rispetto ai 69,6 milioni di euro dello scorso esercizio grazie alla crescita sia dell’e-commerce che del digital marketing. I ricavi del 2018 includono una plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Friendz per 2,5 milioni di euro.
L’EBITDA adjusted consolidato è pari a 9,1 milioni di euro, in incremento rispetto a 8,6 milioni di euro dello scorso esercizio (+6%) prevalentemente come effetto della crescita dei ricavi.
L’EBITDA consolidato è pari a 8,6 milioni di euro, rispetto a 9,9 milioni di euro dello scorso esercizio prevalentemente per gli effetti positivi delle poste non ricorrenti del 2018.
Il Risultato netto consolidato adjusted è pari a 0,6 milioni di euro rispetto a 0,9 milioni del 2018.
L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2019 è pari a 9,9 milioni di euro rispetto a 6,1 milioni di euro del 31 dicembre 2018, dopo aver pagato dividendi per 2 milioni di euro, investimenti per 9,6 milioni di euro ed un effetto derivante dall’applicazione dell’IFRS 16 pari a 0,4 milioni di euro.
Il Consiglio di Amministrazione ha altresì approvato il bilancio per l’esercizio 2019 della capogruppo Triboo S.p.A. che registra ricavi netti pari a 4,9 milioni di euro (3,8 milioni di euro nel 2018) ed una perdita di esercizio di 0,02 milioni di euro (perdita di 0,8 milioni di euro nell’esercizio precedente).
Il Consiglio di Amministrazione ha quindi deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti di coprire la perdita d’esercizio di euro 0,02 milioni utilizzando la Riserva Utili/(Perdite) esercizi precedenti.
La documentazione richiesta dalla normativa vigente in relazione agli argomenti sopra esposti, unitamente al progetto di Bilancio d’esercizio e al Bilancio Consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2019, verrà depositata presso la sede sociale e sarà resa disponibile sul sito internet della società (www.triboo.com sezione Investor Relations) nei termini di legge e di regolamento.
Tra gli eventi più rilevanti alla chiusura del 31 dicembre 2019, si segnalano la presentazione del Piano Industriale 2020-2022 alla comunità finanziaria nel mese di gennaio; la nomina del nuovo Chief Financial Officer, Matteo Cornelli, nel mese di marzo e la riorganizzazione societaria.
Il Gruppo, come comunicato a gennaio, proseguirà le attività di sviluppo ed esecuzione del nuovo Piano Industriale 2020-2022. Seguiranno importanti novità in ambito editoriale e nelle aree dei servizi innovativi dell’Agency, dell’influencer marketing, dei sistemi di data analytics, sull’eCommerce, oltre che al proseguimento dell’espansione internazionale e all’introduzione di nuove tecnologie, a partire dalla blockchain.
“Nel 2019 Triboo ha confermato di essere uno dei main player nella trasformazione digitale, grazie ad una innovativa offerta di servizi perfettamente in linea con le esigenze delle aziende, impegnate da tempo nel processo di digitalizzazione. Le aperture delle sedi in Spagna, Inghilterra e negli Emirati Arabi Uniti hanno permesso al Gruppo di affermarsi non solo in Italia, ma anche all’estero”, ha commentato nella nota di accompagnamento Riccardo Maria Monti, Amministratore Delegato di Triboo. “Il Piano Industriale 2020-2022, recentemente presentato, vede una riorganizzazione societaria ed un modello organizzativo suddiviso in quattro aree di business: eCommerce, Digital Agency, Media e Lab (start-up & new business), ognuna delle quali è pronta ad intercettare i trend di mercato per svilupparli al meglio e garantire a Triboo un posizionamento distintivo nel panorama digitale. Tutto ciò si innesta in uno scenario impattato dalla diffusione dell’epidemia da Covid-19. Abbiamo attivato, da tre settimane, lo smart working al fine di garantire la piena sicurezza dei nostri collaboratori e di aderire appieno alle raccomandazioni pervenute dalle Istituzioni. Gli effetti derivati dalla diffusione di tale epidemia sono difficilmente stimabili, anche in riferimento ai dati previsionali del Piano Industriale 2020-2022 presentati nel mese di gennaio 2020. Continuiamo a monitorare tale rischio al fine di intraprendere tempestivamente eventuali azioni correttive”.