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Renault sperimenta il 3D sketching e il ‘designer aumentato’ grazie alla realtà virtuale

Un software di 3D sketching è in corso di sviluppo presso il centro design del Gruppo Renault; con questo software, in pratica, si è immersi in uno spazio dove non ci sono più vincoli né limiti. La tecnica si basa sull’uso di un casco VR: dopo averlo indossato e acceso, il designer si trova immerso a 360° in uno studio di design. Usando due controller (uno per mano), sceglie i colori da una tavolozza grafica, traccia le linee, crea le forme, riempie le superfici, ecc. Tutti i movimenti sono modellizzati e registrati in tempo reale da un software.

Grazie a strumenti sempre migliori, la digitalizzazione lascia piena libertà al designer, rendendo i suoi progetti ancora più accessibili. Non è mai stato tanto facile realizzare velocemente bozzetti 3D, creare in prospettiva, modellizzare le forme – anche su scala 1:1 – o riempire i volumi.

“Così si risparmia tempo”, precisa in una nota Hischke Udo, Chief Designer di Renault. “Ci vogliono almeno 4 settimane per inviare una scansione o dati a una macchina, mentre qui si lavora in tempo reale”.

Insomma, il 3D sketching apre le porte a nuove sperimentazioni, in quanto permette all’utente di trasformare facilmente qualsiasi idea in realtà.

Il 3D sketching aggiunge un’altra corda all’arco del designer: la possibilità di collaborare con un collega, dal vivo, sullo stesso progetto, indipendentemente dalla distanza che li separa. I due designer possono confrontarsi tramite l’interfaccia creata dal tool di 3D sketching, usando gli auricolari e il microfono integrati nel casco VR. Possono così comunicare, condividere i lavori realizzati individualmente e collaborare su progetti in comune. Tutto questo senza doversi spostare da casa, dall’ufficio o da qualsiasi altro posto in cui si trovino.

Da alcuni anni, il disegno digitale offre al design l’opportunità di portare avanti il processo più velocemente e spingersi oltre, fin dalle iniziali intenzioni del designer. Questa tendenza è stata accentuata dal 3D sketching. Con questi numerosi vantaggi, nuove competenze e modi sempre più disparati di esprimere le sue idee, il designer si è trasformato in un ‘designer aumentato’.

“Il 3D sketching è uno strumento in più, ma i metodi tradizionali restano sempre validi“, ha concluso Udo. L’approccio digitale è infatti complementare a quello fisico, hanno entrambi un ruolo da svolgere nel processo di produzione dei veicoli. E i modellatori continuano a utilizzare l’argilla sintetica per realizzare i loro modelli.

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