Anche perché pure a livello di budget a esse si paragona per raccontarsi in efficienza (molto è atteso poi in efficacia e i presupposti ci sono tutti visto che a oggi sono già 500 le realtà estere che hanno aderito, guardando a 700 quale obiettivo sicuramente raggiungibile), considerato che nell’organizzazione di tutto quanto stiamo per raccontarvi grazie a partnership, sponsorizzazioni e patrocinio attivo delle istituzioni (ICE e Ministero dello Sviluppo Economico), ognuna delle 12 aziende, metalmeccaniche per la carta del distretto di Lucca che compongono la nuova Rete Tissue Italy (in totale più di 1500 addetti per un fatturato di oltre 500 milioni di euro, con il 90% di esportazione) spenderà appena quanto costerebbe partecipare a due fiere.
E veniamo al dunque. L’organizzazione dal 22 al 30 giugno di una full immersion per clienti stranieri, e potenziali, nell’innovazione tecnologica, nella cultura e nell’intrattenimento del territorio lucchese, il distretto cartario più importante d’Italia, coinvolgendo poi anche Bologna, Reggio Emilia, dove hanno sede le principali aziende del packaging, e Lecco.
A carico dei partecipanti esteri viaggio e alloggio, mentre il resto sarà free. Incontri, dibattiti, approfondimenti e informazione, ma anche concerti, mostre, percorsi culturali, iniziative collaterali e complementari (qui il programma). Tutto il territorio lucchese e limitrofo sarà coinvolto in questo grande evento di portata internazionale, con le aziende ad aprire le loro porte agli operatori professionali per dimostrazioni, visite guidate e incontri.
L’obiettivo, l’abbiamo detto, è valorizzare e accrescere collettivamente la reputazione di eccellenza di questo distretto (di cui le 12 aziende del metalmeccanico sono già leader nel mondo), mostrandone a livello internazionale il know how e le potenzialità di innovazione. E se funzionerà sarà la prima edizione di un format a cadenza triennale.
Che, tra l’altro, non si esaurisce con la nove giorni italiana, ma prosegue in autunno con un roadshow che toccherà otto città estere strategiche per il settore (Shanghai, Mumbai, San Paolo, Chicago, Toronto, Mosca e Istanbul) grazie a un box itinerante che saprà mescolare performance artistiche e informazioni di business, riproponendo quella poliedrica capacità di essere, tutta italiana.
E ovviamente non manca la comunicazione (l’inglese ne è lingua ufficiale, nonostante la declinazione poi nelle diverse dei 50 Paesi accreditati). Che un evento del calibro di It’s Tissue ha voluto necessariamente unconventional, con il web a farla da padrone e contemplando pure un video virale teaser. Il tutto con il supporto di AE Comunicazione d’Impresa (Gruppo Aegis Media) e Fcomm.
Al microfono di youmark Matteo Gentili, presidente della rete It’s Tissue, e Maurizio Vanni, project manager di It’s Tissue, storico dell’arte, esperto in art management e marketing emozionale.