Questa è una ‘lettera aperta’ in risposta al vostro articolo in cui ci si interroga sulle ragioni che hanno portato il Consorzio Tutela Taleggio a cambiare agenzia, scegliendo McCann e lasciando The Others, a fine 2012.
Premesso che comprendiamo lo spirito con cui è stata fatta la domanda, la nostra opinione in merito, al netto di qualunque considerazione più o meno di parte, è che cambiare agenzia rientra sempre e comunque nel diritto di ogni cliente. Non importa quanto l’agenzia uscente abbia lavorato, creato, prodotto. Non importa se il percorso fatto insieme sia stato lungo e fruttuoso o breve e arido. Se un’azienda, o in questo caso un consorzio, ritengono di dover cambiare, naturalmente possono e devono farlo senza il bisogno di dare troppe spiegazioni.
Per The Others i sei anni passati al fianco del CTT sono stati molto belli e molto importanti. Da un lato perchè quando venne assegnato l’incarico The Others era nata da poco più di un anno, dall’altro perchè insieme al consorzio abbiamo costruito un caso molto interessante di ultra-ottimizzazione di budget attraverso attività di comunicazione su media non convenzionali. Insomma, da una parte siamo cresciuti insieme, e dall’altra abbiamo fatto una palestra importante, che oggi arricchisce il nostro portfolio e completa la nostra expertise.
Quanto alla gara, le gare si vincono e si perdono. La nostra proposta per il 2013 si sviluppava nel segno della più ortodossa continuità di tono di voce e di scelte media. Il consorzio ha deciso altrimenti, con un cambio di strategia e il ritorno al tradizionale spot TV. Ovvio che se questo era quello di cui “avevano voglia” difficilmente la nostra proposta avrebbe potuto prevalere.
Inoltre non dimentichiamoci che chi ha vinto si chiama McCann Erickson.