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Mirror alla Milano Design Week con un’opera interattiva in real time che racconta le emozioni dei visitatori usando l’AI

Mirror, Milano Design Week

Dal 15 al 21 aprile all’interno della Design Week, Mirror presenta ‘Individual Collective’, un’installazione interattiva sul tema del dialogo: un’opera d’arte che si evolve in real time secondo le emozioni del pubblico, chiamato a diventare co-autore di un’opera diffusa e collettiva.

L’iniziativa prende il via all’interno della terza edizione di Bravery Bar – Let’s talk, l’evento che ogni anno riflette sul futuro del mondo del design coinvolgendo aziende e professionisti del settore sotto la guida di IAAD, Accademia Italiana e SAE Institute.

Nell’ambito della Milano Design Week il centro socio-culturale Stecca 3.0, situato ai piedi del Bosco Verticale, organizza una serie di incontri e workshop e ospiterà l’installazione che, collocata sulla balconata esterna, mira a stimolare una riflessione sul legame tra le nostre emozioni e il contesto sociale che ci circonda, offrendo uno spaccato del sentire collettivo a partire dalle espressioni facciali e dalla prossemica dei partecipanti. Un algoritmo di machine learning integrato con l’IA elabora i dati e identifica le emozioni individuali traducendole in visualizzazioni astratte che vanno a popolare un cloud emotivo aggiornato in real time.

La realtà virtuale è invece la protagonista dell’esperienza immersiva che Mirror proporrà sabato 20 aprile ai 120 studenti partecipanti; insieme a SAE Institute, il più grande Creative Media College al mondo, l’agenzia fiorentina raccoglierà gli output per navigare interattivamente gli elaborati e gli insight emersi nei giorni precedenti.

“Fin dalla sua nascita, Mirror combina creatività e tecnologia, consapevole che questo binomio valorizza al massimo l’unicità dei brand con cui lavoriamo. Da allora la trasformazione digitale ha raggiunto ogni anno nuove vette, dall’animazione 3D ai software di spatial augmented reality, fino ad arrivare all’AI generativa, che è qualcosa di davvero rivoluzionario”, commenta nella nota Tommaso Valente, CEO di Mirror.