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Immaginate un giorno senza notizie. La nuova campagna ‘A Day Without News?’ cerca giustizia per i giornalisti caduti nelle zone di guerra

Un gruppo di professionisti appartenenti al mondo dei media e del fotogiornalismo è sceso in campo per aumentare la consapevolezza dei rischi ai quali gli inviati devono fare fronte quotidianamente nelle zone flagellate da guerre e conflitti, e sensibilizzare e convincere le autorità locali, governative e giudiziarie a perseguire per vie legali chiunque rechi danno ai rappresentanti dei media.

Guidata da Aidan Sullivan, vice president di Getty Images e fondatore della Ian Parry Scholarship, la campagna ‘A Day Without News? farà il suo debutto ufficiale il 22 febbraio 2013 in concomitanza con il primo anniversario della morte della corrispondente Marie Colvin e del fotogiornalista Rémi Ochlik in Siria.

L’iniziativa invita a condividere il link adaywithoutnews.com attraverso i social network e a sostenere questa causa per aumentare l’attenzione nei confronti del ruolo essenziale ricoperto da corrispondenti e fotogiornalisti e dei rischi che questi corrono durante i reportage dalle zone di guerra. Il gruppo è motivato anche da un secondo obiettivo: definire un’agenda di natura istituzionale e legale per impedire che i giornalisti diventino dei bersagli, nonché investigare e raccogliere prove per sostenere la ricerca di giustizia in favore di coloro che sono caduti.

Tra i sostenitori dell’iniziativa vi sono professionisti del mondo dei media, esponenti governativi e celebrità che hanno aderito offrendo il proprio supporto, tra cui:

• Brent Stirton, Photojournalist, Reportage by Getty Images • Christiane Amanpour, Chief International Correspondent, CNN • Don McCullin, Photojournalist • James Nachtwey, Photojournalist • Jonathan Klein, Co-founder/CEO, Getty Images • Lynsey Addario, Photojournalist • Sir Daniel Bethelem, QC • Tom Stoddart, Photojournalist, Reportage by Getty Images

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