Musica, teatro e danza hanno un nuovo palcoscenico: si chiama Virtual Stage ed è la riposta degli operatori dello Spettacolo all’emergenza Covid-19. Una piattaforma online che consente al pubblico di tornare a godere dell’offerta culturale e ai professionisti del settore di tornare a lavorare e a sostentarsi. Il progetto, ideato e sviluppato dal manager musicale pugliese Vincenzo La Gioia con la sua agenzia Stilnovo, è cresciuto rapidamente durante il lockdown e ha riscontrato l’interesse di centinaia di operatori culturali rimasti orfani di un palco e di un lavoro. Sono nati così i primi concerti, pièce teatrali e spettacoli di danza studiati e realizzati apposta per essere fruiti online, con il massimo coinvolgimento.
Gli utenti di Virtual Stage possono acquistare abbonamenti mensili a prezzi molto vantaggiosi, dai 15 ai 20 euro a seconda del numero di spettacoli ai quali si vuole assistere (10 o 20), e fruirne online in on demand come già avviene per le piattaforme dedicate al cinema. Il catalogo è in continua crescita e offre spettacoli nuovi, progettati ad hoc per la piattaforma da professionisti del settore.
Virtual Stage riconosce una remunerazione agli artisti, dandogli l’opportunità di lavorare in un periodo in cui non è possibile assembrare persone nei luoghi fisici della cultura. Ma non solo: il palco virtuale apre infatti un nuovo mercato, destinato a durare ben oltre l’emergenza, composto da tutte quelle persone che vivono in luoghi lontani dai centri di maggiore vitalità artistica e che anche in futuro, al prezzo di un caffè, potranno godere di uno spettacolo di qualità. Dà inoltre la possibilità ai giovani artisti di mettersi in evidenza e a quelli già affermati di curare progetti finora ritenuti poco realizzabili nei circuiti tradizionali.
“Il mio lavoro – spiega nella nota Vincenzo La Gioia di Stilnovo – si svolge da anni al fianco di una maggioranza di operatori dello spettacolo, che secondo le ultime stime conta oltre centomila addetti, priva dei grandi palcoscenici, delle dirette televisive e dei salotti mediatici. Artigiani della cultura e che lavorano ogni giorno per una vita decorosa. L’emergenza Covid-19 li ha messi a dura prova. Con Virtual Stage offriamo a tutti loro una soluzione che potrebbe rivelarsi estremamente efficace per restituire un lavoro dignitosamente retribuito a chi vuole continuare a vivere di arte. Partiamo con musica, teatro e danza, ma l’obiettivo è arrivare anche ad altre forme d’arte quali poesia, letteratura, pittura, scultura. E non solo con spettacoli, anche con seminari, lezioni e altri contenuti legati al mondo della cultura”.