Interactive

Booking.com nel mirino dell’Antitrust. La piattaforma attuerebbe una strategia per ridurre l’autonomia delle strutture alberghiere italiane nel definire i prezzi tra i canali di vendita online

Booking.com, Antitrust
di Monica Gianotti

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Booking.com (Italia), Booking.com B.V. e Booking.com International B.V. per accertare un presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei servizi online di intermediazione e prenotazione di strutture alberghiere, in violazione dell’art. 102 del TFUE.

In particolare, Booking conferirebbe alle strutture alberghiere che fanno parte del Programma Partner Preferiti (e della sua estensione Preferiti Plus) vantaggi in termini di visibilità della propria offerta nei risultati di ricerca, a fronte di commissioni più elevate e dell’impegno a offrire su booking.com prezzi ‘competitivi’, ovvero non più elevati di quelli che le strutture applicano sul proprio sito o sulle piattaforme di altre agenzie di viaggio online (c.d. OTA).

Al contempo, quando riscontra, all’esito di un monitoraggio capillare e sofisticato, che una struttura offre prezzi migliori su altri siti online, Booking si riserva la possibilità di applicare, senza il consenso delle strutture, uno sconto (il c.d. Booking Sponsored Benefit) per allineare l’offerta di booking.com alla migliore tra quelle disponibili online.

Nel suo insieme, questa strategia sembra idonea a ostacolare lo svolgimento di una concorrenza effettiva nel mercato, quantomeno nazionale, dei servizi online di intermediazione e prenotazione alberghiera, a danno di altre OTA con effetti negativi sulle strutture ricettive e, in ultima analisi, sui consumatori in termini di maggiori prezzi e minore scelta nei servizi di intermediazione e prenotazione online.

Nella giornata di ieri (21 marzo), i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Booking.com (Italia), con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

La dichiarazione di Booking.com

In relazione all’avvio della procedura istruttoria, la piattaforma ha dichiarato: “Possiamo confermare che stiamo pienamente collaborando con la Guardia di Finanza e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, che ieri hanno svolto delle ispezioni nei nostri uffici in Italia”.

La dichiarazione di Udicon: “Proteggere i consumatori da pratiche anticoncorrenziali”

“È fondamentale garantire un mercato equo e trasparente nei servizi di prenotazione online per consentire ai consumatori di fare scelte informate e di accedere a tariffe competitive. Ecco perché l’azione intrapresa dall’Antitrust nel verificare possibili pratiche anti-concorrenziali va nella giusta direzione”. Così in una nota Martina Donini, Presidente nazionale Udicon (Unione per la difesa dei consumatori). “Invitiamo le Autorità competenti a continuare a monitorare con attenzione non solo il settore delle prenotazioni alberghiere online, e adottare tutte le misure necessarie per proteggere i consumatori da pratiche sleali. Meno concorrenza potrebbe tradursi in un danno significativo per i consumatori”.

“Consigliamo ai consumatori di prestare attenzione quando prenotano una struttura alberghiera, di informarsi su diverse piattaforme, confrontare i prezzi e leggere attentamente i termini e le condizioni per fare scelte consapevoli”, conclude Donini.