Dopo 18 mesi di chiusura, l’Auditorium della Conciliazione si appresta a ripartire nella sua totalità – con una programmazione che si snoderà tra le sue diverse sale – e dal 23 settembre apre al pubblico un nuovo ambiente, la Sala dell’Arte: un avamposto artistico in dialogo con il contemporaneo, uno spazio, situato al secondo piano che, con affaccio su Via della Conciliazione, si trasforma in un luogo dedicato alle punte di diamante della produzione di celebri artisti italiani e internazionali.
La Sala dell’Arte ospiterà – integrando i già rinnovati spazi espositivi di Visionarea – le opere principali, i master piece, delle mostre, a volte con progetti site specific.
Ospite dell’inaugurazione del 23 settembre, un’opera fotografica di Matteo Basilé dal titolo Parole di Pietra, tratta dalla sua serie Pietrasanta del 2016.
Accanto e insieme alla Sala dell’Arte, dal 23 settembre 2021, riapre anche il Chorus Cafè.
Nato come edificio destinato alle udienze papali, l’Auditorium della Conciliazione dal 1958 al 2003 è stata la sede stabile dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La sua inaugurazione avvenne con un concerto diretto da Fernando Previtali, al pianoforte Arthur Rubinstein. Nella prima stagione fu possibile ascoltare concerti diretti da Sergiu Celibidache, Paul Hindemith, Peter Maag, Ildebrando Pizzetti. Nei suoi anni di attività l’Auditorium ha ospitato concerti diretti dai più grandi musicisti del secolo: Leonard Bernstein, Stravinsky, Karajan, Igor Markevitch, Aldo Ceccato, Giuseppe Sinopoli, Seiji Ozawa, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung.
Ingresso con Green Pass.